Vanni Scheiwiller editore europeo - Profilo biografico

Profilo biografico di Vanni Scheiwiller

di Marina Bignotti

Vanni Scheiwiller nasce a Milano l’8 febbraio 1934. Il nonno materno era lo scultore Adolfo Wildt (1868-1931), quello paterno Giovanni (1858-1904) che, giunto a Milano intorno al 1880 dal Cantone di San Gallo, diventò uno dei primi collaboratori di Ulrico Hoepli. Il padre, anch’egli Giovanni (1889-1965), assunto da Hoepli diventa poi direttore della sua libreria, nel 1925 diede inizio a un’autonoma attività di editore d’arte e letteratura creando nel ’36 la sigla editoriale «All’Insegna del Pesce d’Oro». Nel 1951 Giovanni propone al figlio diciassettenne, che accetta con entusiasmo, di continuare la sua attività editoriale. Vanni laureatosi in lettere all’Università Cattolica di Milano nel 1960 (con una tesi su Alberto Savinio e/o il surrealismo italiano), si concentra inizialmente sulla poesia, dando vita alla collana «Acquario», allargando poi i suoi interessi alla prosa e alle arti figurative. Nel 1962 riprende la collana «Arte Moderna Italiana» e inaugura le collane «Proposte», «Documenti d’Arte Astratta». Fra i suoi autori figurano i più importanti scrittori e artisti italiani e stranieri del Novecento: Eugenio Montale, Clemente Rebora, Camillo Sbarbaro, Angelo Barile,Corrado Govoni, Alfonso Gatto, Sandro Penna, Vittorio Sereni, Luciano Erba, Giovanni Raboni, Romano Bilenchi, Manlio Cancogni, Antonio Pizzuto, Goffredo Parise, Elio Vittorini, Cristina Campo, Gavino Ledda, Alda Merini ecc; Ezra Pound, Jorge Guillén, Seamus Heaney (Nobel 1995), Czesław Miłosz (Nobel 1981), Wisława Szymborska (Nobel 1996) ecc; Carlo Belli, Vincenzo Agnetti, Fausto Melotti, Pietro Consagra, Francesco Messina, Jerzy Panek, Katarzyna Kobro, Kengiro Azuma, Ho Kan ecc… I suoi interessi si ampliano sempre più e spaziano in vari campi: dalla poesia, alla prosa e all’arte italiana e straniera, alle culture orientali, all’archeologia.

A partire dal 1977, dà vita alla nuova sigla editoriale «Libri Scheiwiller» che gli permette di proporre e realizzare, grazie al mecenatismo bancario, rinomate collane di volumi monumentali (tra cui «Antica Madre» e «Civitas Europaea» per il Credito Italiano e «Gli Stranieri e l’Italia» per il Banco Ambrosiano Veneto).

Oltre che editore, è stato giornalista e acuto critico di letteratura d’arte. Dal 1969 al 1978 ha collaborato con continuità, come cronista d’arte, a «Panorama», «Il Settimanale», «L’Europeo», e poi, saltuariamente, con «Il Giornale» di Indro Montanelli; dal 1985 fino alla morte, ha redatto la rubrica Taccuino per l’inserto domenicale de «Il Sole 24 Ore». Alla sua attività editoriale sono state dedicate varie mostre (Roma 1974; Parigi 1978; Milano 1983; Reggio Emilia 1986; Mosca 1987; Lugano 1990; Cracovia 1991; Varsavia 1994; New York 1996). Scheiwiller ha ricevuto nel 1993 il Premio Nazionale per la Traduzione, riservato agli editori, dal Ministero per i beni culturali; nel 1995, insieme alla moglie, l’artista polacca Alina Kalczyńska, il premio della Société Européenne de Culture; infine, nel 1998, il Premio alla cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Vanni Scheiwiller muore, improvvisamente, a Milano il 17 ottobre 1999.

Dopo la sua morte vari studi hanno iniziato a mettere in luce anche il suo carattere di intellettuale originale e incisivo, grande scopritore di talenti e autore di testi straordinari, come dimostrano i volumi collettivi Per Vanni Scheiwiller (Libri Scheiwiller, 2000); Le Venezie di Vanni Scheiwiller (Libri Scheiwiller, 2002); Venezia per Giovanni e Vanni Scheiwiller («Quaderni Veneti», giugno 2003); All’amico editore. Dediche a Vanni Scheiwiller (All’Insegna del Pesce d’Oro, 2007); Libri d’artista. Le edizioni di Vanni Scheiwiller (Mart, 2007); Vanni Scheiwiller. Uomo intellettuale editore (Libri Scheiwiller, 2009) I due Scheiwiller (Università degli Studi di Milano-Skirà, 2010).
Nel 2006 l’archivio completo di Vanni Scheiwiller che comprende anche quello del padre Giovanni è stato acquisito dal Centro APICE, Archivi della Parola dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale, dell’Università di Milano. L’archivio Scheiwiller si struttura in due corpi distinti: il Fondo di Giovanni Scheiwiller che copre un arco di tempo compreso tra il 1902 e il 1965, e quello di Vanni dal 1951 al 1999. Il Fondo Scheiwiller è sicuramente uno dei più importanti archivi del Novecento che permetterà di chiarire e/o modificare le nostre attuali conoscenze sugli scambi intellettuali del secolo appena trascorso.

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Vanni Scheiwiller editore europeo, a cura di Carlo Pulsoni, Perugia, Volumnia, 2011.

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