Lista dei libri · Vetrina

Eugen Ionescu, Nu [No], Humanitas, Bucuresti, 2002 (1a ed.: Editura Vremea, Bucuresti, 1934).

Nu è l’opera più celebre del periodo romeno di Eugen Ionescu, una sorta di “ritratto dell’artista da giovane” di un autore che, con le sue opere teatrali francesi, si sarebbe affermato come uno dei grandi innovatori della letteratura europea del Novecento. Scritta in romeno, all’età di ventiquattro anni, Nu è un’opera inclassificabile, che mescola le forme della critica letteraria con la polemica militante e il diario intimo, in una sintesi modernissima e ante-litteram di “critifiction”. Con furia dissacrante e iconoclasta il giovane Ionescu si diverte ad attaccare e a stroncare i più importanti scrittori e critici romeni della sua epoca (Tudor Arghezi, Ion Barbu, Camil Petrescu, ecc…), gettando volutamente lo scompiglio e lo scandalo sulla scena culturale della Bucarest interbellica. Alle pagine di critica letteraria si alternano, inoltre, surreali confessioni intime e pagine di diario personale, falsi itinerari critici e funamboliche elucubrazioni sulle funzioni della critica, in cui le riflessioni sull’insensatezza del mondo e dell’agire umano sembrano preannunciare i grandi temi e le ossessioni del suo teatro francese (dalla Cantatrice calva ai Rinoceronti).

Lingua originale: Romeno
Sito casa editrice: www.humanitas.ro
Dan Octavian Cepraga: danoctavian.cepraga@unipd.it
Traduzione italiana a cura di: Alessia Disarò (ale_miki@libero.it)

 

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L'autore

Dan Octavian Cepraga
Dan Octavian Cepraga insegna Lingua e Letteratura romena presso l’Università degli Studi di Padova. Romenista e filologo romanzo, si è occupato di poesia popolare romena e della formazione della lingua poetica romena dell’Ottocento. Nel campo della filologia romanza si è occupato principalmente di poesia provenzale e antico-francese. Ha pubblicato, tra l’altro, Graiurile Domnului. Colinda creștină tradițională, Cluj-Napoca, 1995; Le Nozze del Sole. Canti vecchi e colinde romene (in collaborazione con L. Renzi e R. Sperandio), Roma, 2004;Colinde din Bihor, adunate din Voivozi și Cuzap(in collaborazione con Sorin Șipoș), Cluj-Napoca, 2012; Esperimenti italiani. Studi sull’italianismo romeno dell’Ottocento, Verona, 2015.
Ha vinto il Premio “Città di Monselice per la traduzione letteraria” – Sezione “Leone Traverso – Opera prima” per il volumePoesie d’amore dei trovatori, a cura di D. O. Cepraga e Zeno Verlato, Roma, Salerno Editrice, 2007.