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Gli sconosciuti che si fanno conoscere, di Sun Tianyang

L’immigrazione è un fenomeno sociale non trascurabile dell’Italia odierna: sulla base dei dati forniti dall’Istat e dall’Ismu si stima che il 10% circa della popolazione totale sia di origini straniere. Il grande flusso migratorio ha avuto inizio nella seconda metà degli anni Ottanta, e l’Italia si è trasformata in poco tempo da terra di emigrazione in meta per gli immigrati. In tale contesto sono nate nel 1990 le prime opere della cosiddetta «letteratura italiana della migrazione». Appartenenti alla terza più grande comunità extracomunitaria, alcuni immigrati cinesi si sono cimentati in questa letteratura emergente per far sentire alla società che li ospita la loro voce. Eppure, nonostante ciò, l’accademia italiana ha dedicato scarso interesse a questa produzione assai eterogenea, caratterizzata da una forte consapevolezza collettiva e da un’elevata enfasi sull’unicità del vissuto individuale. In questo lavoro Sun Tianyang esamina tre autori rappresentativi e le loro rispettive opere, conducendo un’analisi di tipo transculturale; egli individua in particolar modo alcuni aspetti rappresentativi di ciascun testo, come l’estrinsecazione della «cinesità» con relativa riflessione sulla propria radice culturale, e l’osservazione delle cultura e della società italiana.

Gli sconosciuti che si fanno conoscere

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