In primo piano · L’Italiano fuori d’Italia

L’Italiano in Irlanda, di Paola Orrù

Quando lasciai l’Italia per l’Irlanda cinque anni fa, non avrei mai immaginato l’estrema popolarità della lingua e della cultura italiana sul suolo irlandese. Non solo le scuole di italiano registrano un numero elevato di iscritti, ma anche il mercato delle lezioni private è florido. Gli irlandesi, di ogni età e provenienti da vari background sociali, sembrano essere estremamente affascinati dalla lingua italiana e dalle sue strutture linguistiche. L’apprendimento della lingua è visto come punto di accesso fondamentale alla piena comprensione non solo della cultura, ma anche dello stile di vita italiano.

Durante la mia esperienza dublinese ho avuto la possibilità di insegnare italiano privatamente, ma anche di avere delle ore di lezione presso il Trinity College di Dublino, dove ho completato un PhD in Italian Studies. Queste due esperienze sono state ovviamente molto diverse tra di loro e nel mio contributo cercherò di illustrare le maggiori differenze, ponendo un accento anche sulla situazione della cultura italiana a Dublino.

Come accennato in precedenza, il mercato delle lezioni private/ripetizioni di italiano è estremamente florido in Irlanda. Principalmente nei grandi centri urbani ed universitari (Dublino, Cork e Galway) è molto semplice non solo trovare studenti bisognosi di esercitare la lingua e di ripassare le fondamentali regole grammaticali, ma anche persone semplicemente desiderose di apprendere una seconda lingua e di leggere capolavori della nostra letteratura in lingua originale. Quello che questa categoria di studenti cerca non è un corso di italiano strutturato come quelli delle università, ma principalmente una immersione nella storia, nell’arte e nell’attualità italiana. Un punto di riferimento importante è l’Istituto di Cultura Italiana a Dublino il quale organizza annualmente dei corsi di lingua. Questi corsi danno la possibilità agli studenti di raggiungere il livello di competenza linguistico richiesto dalle università italiane per l’ammissione degli studenti stranieri. In passato l’Istituto organizzava anche dei laboratori teatrali per bambini, principalmente per i figli degli italiani all’estero i quali hanno poche possibilità di esercitare la lingua in maniera intensiva. Il laboratorio non è stato purtroppo riproposto negli ultimi anni, anche se diverse associazioni (ad esempio Mother Tongue) organizzano nel corso dell’anno festival ed altre iniziative volte alla promozione del multilinguismo. Per quanto invece riguarda le scuole superiori, l’italiano non risulta particolarmente diffuso. Gli studenti irlandesi, oltre a dover sostenere un esame molto severo di gaelico, devono infatti scegliere un’altra lingua straniera da studiare e padroneggiare durante gli studi superiori. Le lingue più studiate al momento sono lo spagnolo ed il francese, presenti in quasi tutte le scuole. Anche l’insegnamento del rumeno è più diffuso dell’italiano il quale viene insegnato solamente in qualche scuola privata.

Considerazioni diverse riguardano invece la presenza di corsi di italiano nelle università. Il dipartimento di italiano del Trinity College ha ogni anno un numero regolare di studenti interessati allo studio della lingua. I corsi sono tenuti non solamente dai professori, ma anche dai PhD students, come parte integrante del loro corso di studi e della loro formazione. I vari corsi hanno come scopo – alla fine dei quattro anni di studio – quello di permettere agli studenti di padroneggiare la lingua italiana con sicurezza. Un aspetto importante nello studio dell’italiano a Trinity, è l’obbligo di passare un numero di mesi in Italia in modo da essere completamente immersi nella nostra lingua e cultura. Solo alcuni studenti particolarmente meritevoli ottengono borse di studio per partecipare al progetto Erasmus, ma tutti, prima di sostenere l’esame finale, devono passare almeno due mesi in Italia. Questo aspetto del corso di studi sembra essere particolarmente interessante per gli studenti; lo studio, infatti, non appare essere solo astratto e limitato ai muri dell’aula, ma ha un risvolto concreto che permette di essere protagonisti di un’esperienza altamente formativa in un paese straniero. Alcuni studenti decidono di passare un intero anno in Italia lavorando; per facilitarli, il dipartimento permette loro di poter prendere un anno “off-book”, un anno di pausa nel quale possono risiedere in Italia e lavorare full time.

Un aspetto sul quale vorrei infine soffermarmi è l’esperienza dei dottorandi italiani in Irlanda. I PhD students italiani svolgono un ruolo chiave nei dipartimenti in quanto incaricati di insegnare tutorials e classi di lingua specialmente per beginners. La mia personale esperienza è stata estremamente positiva in quanto mi è stata data la possibilità di partecipare attivamente alla diffusione della cultura italiana a Dublino attraverso l’organizzazione di eventi come ad esempio, a Novembre 2018, una conferenza di largo successo dedicata alla memoria di Mario Praz, organizzata assieme alla mia supervisor dott. Giuliana Adamo. Qualche mese dopo, nell’ambito della rassegna cinematografica “See you next Thursday” (organizzata dalla PhD candidate Louise Kari-Méreau), è stata dedicata un’intera serata alla proiezione e analisi di Comizi d’Amore di Pier Paolo Pasolini. Nel 2015, sempre il dipartimento di Italiano e la dottoressa Bianca Battilocchi,  avevano attivamente partecipato all’organizzazione di un evento dedicato alle poesie in dialetto di Pasolini.

In conclusione i Dipartimenti di italiano in Irlanda rappresentano una realtà culturale particolarmente vivace, prima di tutto per la passione dei professori e ricercatori che li compongono, ma anche per la presenza di studenti mossi da un amore sincero per lo studio della nostra lingua e della nostra cultura.

orrup@tcd.ie

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L'autore

Paola Orru
Paola Orru
Paola Orrù ha completato nel 2013 il corso di laurea magistrale in Italianistica presso l’Università degli Studi di Perugia. Nel 2014 inizia un dottorato presso il Trinity College di Dublino che ha come oggetto l’analisi e la traduzione di tre testi inediti giovanili di Mario Praz. In attesa di discutere il Viva, Paola insegna un corso di lingua italiana nell’Italian department del Trinity College.