avvenimenti · In primo piano

Antonio Passa 1969 | 2019

Antonio Passa, 1969 | 2019, a cura di Antonello Tolve

opening | sabato 21 dicembre 2019, ore 18:00

dal 21 dicembre 2019 al 25 febbraio 2020

Pittura A 5, 1971, acrilico stratificato su tela, 95x113cm
Pittura A 5, 1971, acrilico stratificato su tela, 95x113cm

La Fondazione Filiberto e Bianca Menna è lieta di annunciare un’importante antologica dedicata all’itinerario intellettuale di Antonio Passa, che si terrà negli spazi dell’Archivio dell’Architettura Contemporanea di Salerno (in via Porta Elina), il 21 dicembre 2019, alle ore 18:00.

Pittura A 17, 1972, acrilico stratificato su tela, 100x100cm
Pittura A 17, 1972, acrilico stratificato su tela, 100x100cm

A un anno esatto da una trilogia di mostre organizzate a Roma per raccontare il lavoro dell’artista in tre tappe temporali (1969-1979, 1980-1999, 2000-2018), Antonio Passa è oggi a Salerno con una grande esposizione che lo riporta nella sua terra d’origine per rendere omaggio al maestro, in occasione dei suoi ottant’anni.

Pittura C1, 1972, acrilico stratificato su tela, 100x100cm.
Pittura C1, 1972, acrilico stratificato su tela, 100x100cm.

Artista tra i più brillanti del panorama analitico e di quella che è stata definita Nuova Pittura, Antonio Passa (Cava de’ Tirreni, 1939) concepisce sin dal 1970, anno in cui si trasferisce a Roma, un discorso che mira a coniugare materiale manuale e mentale per intraprendere un viaggio metalinguistico, un discorso – pratico e teorico – sull’arte intesa come intrattenimento infinito, come luogo delle possibilità. Si tratta di un processo che, se da una parte crea aderenza tra il fare arte e il pensare contestualmente agli elementi dell’arte, dall’altra si articola nell’ambito di una procedura linguistica entro la quale i vari elementi che costituiscono il linguaggio vivono un forte rapporto di concatenamento, di relazione semiotica.

Partendo da un nucleo di lavori storici, irrinunciabile tra questi una marina realizzata nel 1969 e dunque ancora carica di luce e icone tipiche della Costiera Amalfitana, il percorso propone un discorso di azzeramento e prosciugamento che mostra dapprima l’articolarsi della pittura mediante i suoi strumenti primari, e poi via via l’assunzione di materiali (intesi anche come continua e mai paga ricerca) quali il marmo, il sale e il neon, la terracotta, il metallo.

In mostra sono presenti anche preziosi materiali d’archivio – fotografie e cataloghi – che vedono l’artista impegnato a costruire il dibattito artistico e intellettuale del secondo novecento, fianco a fianco con Giulio Carlo Argan, con Filiberto e Bianca Menna il cui sodalizio ha varcato le soglie del tempo, con Italo Mussa e, tra gli altri, con Tommaso Trini, Barbara Tosi e molti altri.

Quadro quadrato rosso, 1973, olio su tela, 150x150cm.
Quadro quadrato rosso, 1973, olio su tela, 150x150cm.

 

Diagonale 10, 1974, acrilico stratificato su tela, 120x120cm
Diagonale 10, 1974, acrilico stratificato su tela, 120x120cm

Sin dal 1970, anno in cui si trasferisce a Roma, Antonio Passa (Cava de’ Tirreni, 1939) disegna una ricerca pittorica che si configura come riflessione metalinguistica incentrata su un problema di ridefinizione del quadro a partire dai suoi elementi costitutivi di base, quali il telaio, la tela ed il colore, con esiti e procedimenti riferibili all’ambito della Nuova Pittura. Già docente e direttore in varie Accademie di Belle Arti italiane, dal 2006 fa parte del Comitato Nazionale per la valutazione del sistema universitario e dal 2012 è nominato in qualità di esperto presso l’ ANVUR.

 

 

 

 

Nel paese di Flatlandia

Antonio Passa – 1969 | 2019

a cura di Antonello Tolve

21 dicembre 2019 / 25 febbraio 2020

Fondazione Filiberto e Bianca Menna | Archivio dell’Architettura Contemporanea, Via Porta Elina – Salerno

info e contatti | +39 089 254707 – info@fondazionemenna.it

Quadrato interrotto n. 4, 1977, olio su tela, 140x140cm.
Quadrato interrotto n. 4, 1977, olio su tela, 140x140cm.
Please follow and like us: