L’Italiano fuori d’Italia · Memorie d'oltreoceano

Roma non fu fatta in un giorno: nascita di un programma d’italiano negli Stati Uniti, di Chiara De Santi

Nel 2010, l'MLA (Modern Language Association), ovvero l'associazione americana delle lingue straniere, diffuse una relazione relativa all'anno precedente in cui si evidenziava come l'italiano fosse una delle lingue più studiate nelle università statunitensi dopo lo spagnolo, il francese, il tedesco e la lingua dei segni, con un aumento pari al 3% rispetto al 2006 (Furman, Goldberg e Lusin: Enrollments in Languages Other Than English in United States Institutions of Higher Education).

L'arte del tradurre · L’Italiano fuori d’Italia

L’italiano in Giappone, di Kei Amano

se una persona, senza saper parlare neanche una parola d'italiano, ti dicesse che lui apprezza molto la letteratura italiana, cosa ne penseresti? Sì, d'accordo, all'interno della letteratura italiana c'è tanta varietà, dalla scuola siciliana a Manzoni, a Calvino... E forse questo straniero sta parlando di un Calvino, che è così rinomato all'estero da non sembrare per niente strano che anche un americano o un giapponese che non sappia l'italiano lo legga e lo apprezzi.

L’Italiano fuori d’Italia

Il viaggio della lingua arricchisce i popoli, di Silvio Mignano

Un giorno, in occasione dell'inaugurazione della biblioteca di una scuola pubblica de La Paz ospitata in un'ex fabbrica di proprietà di un cittadino italiano e intitolata a Cristoforo Colombo, un giornalista televisivo boliviano mi chiese come mai fossi presente, in qualità di ambasciatore italiano, e perché l'ambasciata sostenesse quell'iniziativa. Risposi che la cooperazione non può e non deve limitarsi all'ambito materiale: se insegnate oggi a un bambino a leggere una favola o una poesia, o addirittura a scriverle, domani avrete ospedali, acquedotti, ponti.