In primo piano · Interventi

“Aun aprendo”, di Maria Gioia Tavoni

Mi rivolgo principalmente a voi, cari ragazzi, anche perché le mie parole, che tenterò di organizzare, saranno molto meno ‘impegnate’ di quelle delle protagoniste della giornata, che saluto con affetto e so essere tutte di solida preparazione anche nel particolare settore, a cui fin dall’inizio si è dedicata la rivista intitolata giustamente «Paratesto», rivista che ho avuto il piacere di tenere a battesimo, insieme con il collega, prematuramente scomparso e che è il dedicatario di questo pomeriggio di studio.

Biblioteca · In primo piano

Il libro, il popolo, il territorio, a cura di Maria Gioia Tavoni

Oltre 40 anni fa gli amministratori di un Comune e la direzione di una Biblioteca pubblica, in perfetta intesa e sinergia, si rivolsero all’Università di Bologna e in particolare alla cattedra di Sociologia tenuta dal prof. Achille Ardigò, per individuare un percorso che potesse meglio corrispondere alle esigenze di lettura e di formazione della propria comunità e dei singoli individui.

In primo piano · Interventi

La lettura di libri in Italia: squilibri e ritardi, di Vincenzo Santoro

Considerato che ovviamente fa piacere a tutti che si vendano più libri, direi che questi dati sono un'ulteriore conferma che tali politiche di sostegno all'acquisto di libri vanno in massima parte a beneficio di chi già legge, oltre che ovviamente degli editori - soprattutto dei grandi - e delle librerie. Resta il grave problema dei non lettori, che, per essere affrontato, richiederebbe politiche ben più incisive.

a proposito di...

L’Archivio Segreto Vaticano. Un viaggio tra il fascino del mito e la realtà. Mario Coffa intervista Luca Carboni

L’Archivio Segreto Vaticano porta nel suo nome tre parole che, prese singolarmente, vengono circondate da un alone di mistero: l’archivio come diceva il maestro dell’archivistica italiana Eugenio Casanova è quella cosa che nessuno sa veramente a cosa serva: «Rari sono in Italia e altrove, coloro i quali sappiano che cosa sia un archivio; rarissimi, coloro i quali discernano a che veramente serva»; segreto è la parola che più ha creato l’alone di mistero, ma in realtà è la testimonianza dell’epoca storica in cui l’archivio nacque, il Seicento, in cui l’archivio non era considerato pubblico, a servizio dei cittadini o della storia, ma instrumentum regni, archivio del principe, arsenal de l’autorité, da qui segreto con il significato di privato (ma nella stessa epoca abbiamo anche l’archivio segreto dei Gonzaga e quello degli Este, oggi a Mantova e Modena); infine la parola Vaticano da sempre visto come luogo che nasconde chissà quale misteri.