Biblioteca · In primo piano

Il libro, il popolo, il territorio, a cura di Maria Gioia Tavoni

Oltre 40 anni fa gli amministratori di un Comune e la direzione di una Biblioteca pubblica, in perfetta intesa e sinergia, si rivolsero all’Università di Bologna e in particolare alla cattedra di Sociologia tenuta dal prof. Achille Ardigò, per individuare un percorso che potesse meglio corrispondere alle esigenze di lettura e di formazione della propria comunità e dei singoli individui.

In primo piano · Interventi

La lettura di libri in Italia: squilibri e ritardi, di Vincenzo Santoro

Considerato che ovviamente fa piacere a tutti che si vendano più libri, direi che questi dati sono un'ulteriore conferma che tali politiche di sostegno all'acquisto di libri vanno in massima parte a beneficio di chi già legge, oltre che ovviamente degli editori - soprattutto dei grandi - e delle librerie. Resta il grave problema dei non lettori, che, per essere affrontato, richiederebbe politiche ben più incisive.

Libro Futuro

Tra libri cartacei e libri digitali: una prospettiva transnazionale, di Chiara De Santi

Sono nata e cresciuta in Italia, in una famiglia che ha sempre dato un grande valore ai libri, tanto da farsi costruire una libreria di oltre cinque metri che tocca il soffitto, creando così una sorta di muro portante della casa. Per i miei genitori, il prestito in biblioteca non era un'alternativa da prendere in considerazione: i libri si compravano. Punto.

Interventi

Se un giorno d’estate uno studioso… alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, di Chiara De Santi

Si parla molto di libri, cartacei ed elettronici. Ci s'interroga su quello che sta accadendo nel mondo librario e in quello dei lettori italiani, la cui percentuale sembra attestarsi sul gradino più basso in Europa: gli italiani non leggono, basta fare una ricerca su Google per trovare articoli e riflessioni su questa nostra caratteristica nazionale.