Robert Vuijsje, Alleen maar nette mensen, Amsterdam, Nijgh & Van Ditmar, 2008

Solo gente per bene (Alleen maar nette mensen) è il romanzo con cui debutta nel 2008 il giornalista Robert Vuijsje (1970), tutto nel segno dell'ossessione del suo protagonista, nonché narratore in prima persona, David Samuels: David cerca una nera, anzi una negra, che sia autentica, cioè non contaminata dall''“uomo bianco”: una negra che non abbia cioè internalizzato lo stile di vita di vita del bianco, né lo cerchi. A una condizione: che sia però anche un'intellettuale. David è “élite” della società olandese: ebreo, figlio di un giornalista che si autodefinisce “presentatore dell'unico programma decente della televisione patria” e di un'avvocatessa di un noto studio, abita nel cuore dell'Amsterdam “bene”, il quartiere Oud-Zuid. Nel linguaggio in codice dei genitori, un quartiere dove abita “solo gente per bene”: cioè una zona della città senza immigrati. Qual è allora il suo problema? I capelli neri che, insieme a certi tratti somatici, lo fanno assomigliare moltissimo agli occhi degli estranei a... un marocchino! Proprio lui che si sente, in tutti i sensi, “il contrario di un marocchino”. Il che scatena, o acuisce, un forte disagio già latente. Arenato nello studio, apatico, preda di un disagio esistenziale che scatena in lui il desiderio di... una negra intellettuale. Solo gente per bene è un'opera di un'ilarità travolgente, che diverte, anche se forse soprattutto un certo pubblico di una certa estrazione. Ma è anche un romanzo ricco di spunti, che infatti ha fatto molto discutere. Nel complesso, un intelligente scardinamento ironico dei discorsi ideologici sul multiculturalismo: tanto quello, positivo a tutti i costi, della sinistra, quanto quello delle nuove destre.

 

Lingua originale:Olandese
Sito casa editrice: http://www.nijghenvanditmar.nl/
Marco Prandoni: marprand@hotmail.com