Adina Rosetti, Deadline, Bucuresti, Curtea Veche, 2011.

Il primo romanzo di Adina Rosetti rivela un’autrice pienamente formata e preannuncia una nuova voce di spicco nella letteratura romena al femminile. Originale, forte, consistente, la sua scrittura sbalordisce per le verità che impone, verità che attraversano il tessuto sociale della Romania odierna, come altrettante lame di ghigliottina. Il romanzo Deadline, arrivato alla seconda edizione dopo meno di un anno, è un intreccio di due fili narrativi che partono da casi reali: il caso di una ragazza morta per stress e affaticamento da lavoro, umile e sconosciuta impiegata sotterrata da pratiche e carte in una delle tanti multinazionali comparse nella Romania post rivoluzionaria. Il secondo filo narrativo accompagna il lettore nella vita straordinaria di un homeless per le strade di Bucarest, che non è nientemeno che un talentuoso artista. Nel suo romanzo, Adina Rosetti costruisce o meglio contrappone mondi paralleli e spesso in opposizione, come quello della Bucarest capitalista, cosmopolita, ma anche finta, superficiale, complice della subdola disumanizzazione dei suoi cittadini, e la provincia romena, immutata nelle mentalità retrograde. Allo stesso modo, nel romanzo, si sottolinea il divario sempre più profondo tra i ricchi di Bucarest e i poveri delle periferie, premesso che l’intero Paese è una periferia di Bucarest. La variazione di registri stilistici, l’ironia e l’umorismo di ottima qualità ingegnosamente utilizzati danno sapore ad un testo di forte impatto sulla coscienza del lettore. Il romanzo della Rosetti rientra pienamente nella tendenza neorealista che domina la letteratura romena attuale, che spinge i giovani scrittori a scendere nelle viscere della realtà per capire e captare impietosamente i meccanismi mal funzionanti di una società con tare passate e presenti.

 

Lingua originale:Rumeno
Sito casa editrice: http://www.curteaveche.ro
Raluca Lazarovici: ralucarazalovici@hotmail.com
Recensione di Raluca Lazarovici: Deadline a Bucarest... pdf