Elèni Stassinù, "I Gynèka ton Delfòn" [La Donna di Delfi], Okeanòs, Athina, 2011

A Castrì (odierna Delfi) arriva nel 1858 un uomo, dal passato eroico, con sua figlia Pighì (Fonte), che, crescendo, sconvolgerà la vita del piccolo paese con le sue storie d’amore. Una donna che spicca con la sua cultura in un ambiente quasi analfabeta, che si innamorerà non una sola volta e ogni volta in modo diverso. Daniel, il primo uomo di cui si innamora, quand’era ancora ragazzina, verrà ucciso da suo fratello Michael, prima che l’ amore facesse in tempo a metterla in prova. Michael fugge in montagna, ma trova l’occasione ugualmente, dopo tanto tempo, di possederla per una settimana. Da questa violenza nascerà un terzo figlio a Pighì, che crescerà vicino ai due suoi figli nati il primo dall’unione con Daniel e il secondo dal suo matrimonio con il cantore Iordanis . Sullo sfondo degli scavi di Delfi, si osserva la discreta presenza degli archeologi che verranno affascinati anche loro dal carattere e dalla personalità di Pighì. Contemporaneamente i briganti, che allora si aggiravano sulla montagna, si riuniscono con i rivoltosi che lottavano per la liberazione dai Turchi di altre parti della terra greca... In questo romanzo di passioni e reazioni violente c’è una sensibilità poetica, ma il racconto prosegue ugualmente con linearità, creando analoghi momenti di “suspense” e concedendo spazio anche ai dialoghi. Ha qualcosa delle favole e qualcosa dei romanzi sui briganti.

 

Lingua originale:Greco
Sito casa editrice: www.oceanos-ekdoseis.gr
Anna Drakopoulou: annadrak@libero.it