Katerina Tucková, Zķtkovské bohyne (Le dee di Zítková), Host, Brno, 2012

Carpazi bianchi. Una regione montuosa sita tra la Repubblica ceca e la Slovacchia. Č questo il luogo dove per generazioni hanno vissuto le donne chiamate dee dalla gente del posto. Hanno tramandato i propri saperi di madre in figlia, si occupavano di piante medicinali, curavano il corpo e l’anima, praticavano la divinazione. La loro esistenza č documentata gią a partire dal diciassettesimo secolo, alcune di loro non sono sopravvissute alla caccia alle streghe. Tuttavia, le loro conoscenze, le loro pratiche esoteriche sono rimaste vive fino al ventesimo secolo, fino alla loro definitiva sconfitta da parte del regime comunista. Dora Idesovį appartiene all’ultima generazione delle dee. Lei non č riuscita ad apprendere i loro saperi, ha deciso di studiare etnografia e di indagare l’argomento con rigore scientifico. Alla fine degli anni Novanta scoprirą presso uno degli archivi del Ministero degli Interni un fascicolo della polizia segreta del regime redatto contro un nemico interno allo Stato: sua zia. Dopo tanta letteratura esoterica, un romanzo dalle salde basi etnografiche e storiografiche. Un tema dal fascino indiscutibile, portato all’attenzione del pubblico con grande maestria ed autenticitą storica. Nel cuore dell’Europa fino al secolo scorso si praticava la magia, questo romanzo ce ne dą la prova e trasmette al lettore quanto sia forte la persistenza delle tradizioni in alcune comunitą.

 

Lingua originale:Ceco
Sito casa editrice: www.nakladatelstvi.hostbrno.cz/
Leontyna Bratankova: leontyna.b@gmail.com