Markéta Pilátová, Zluté oci vedou domu [Gli occhi gialli che conducono a casa], Torst, Praga, 2007

La lunga permanenza dell’autrice in Sudamerica non ha potuto non segnare decisamente la sua opera. Questo il suo romanzo d’esordio (2007) che, infatti, si carica espressivamente della potenza del mondo latino e, allo stesso tempo, opera una profonda incursione nell’anima dell’uomo, analizzando uno dei temi piů appassionanti di sempre, sia dal punto di vista storico che introspettivo: l’emigrazione. Il contesto č quello degli emigrati cechi e delle loro successive generazioni in Brasile. Sullo sfondo delle intricate vicende delle quattro protagoniste, il romanzo narra il loro nuovo inizio, inteso da una parte come una nuova vita in una nuova terra e, dall’altra, come il ritorno a quella dei padri, alle proprie origini. Il focus č sull’animo degli emigrati, sul loro ritorno ai luoghi lasciati, sul disorientamento dei loro figli e sulla forza salvifica dei rapporti umani. Il romanzo tratta con estrema attualitŕ uno dei temi cardine della societŕ contemporanea, con semplicitŕ suggerisce al lettore quella risposta cui tutti prima o poi dovremo giungere: l’esistenza di un luogo al quale fare ritorno e da chiamare inevitabilmente “casa”. Il romanzo č stato nominato ai prestigiosi premi letterari Josef Skvorecky e Magnesia Litera e tradotto in diverse lingue europee.

 

Lingua originale:Ceco
Sito casa editrice: http://www.torst.cz/
Leontyna Bratankova : leontyna.b@gmail.com