Matei Calinescu, Viata si opiniile lui Zacharias Lichter [La vita e le opinioni di Zacharias Lichter], Iasi, Polirom, 2004 (1ª ed.: Bucuresti, Editura pentru literatura, 1969).

Zacharias Lichter è stato un celebre caso letterario della Romania comunista e, al contempo, una delle beffe più riuscite mai giocate da uno scrittore alla censura di regime. Nella forma di un bizzarro e moderno conte philosphique, il volume mette in scena la vita e le opinioni di un profeta mendicante, un santo istrione e cencioso, che pare quasi un «folle di Dio», un ultimo stralunato erede della grande tradizione dell’ascetismo orientale. Lichter vaga per la strade di una Bucarest visionaria, praticando l’accattonaggio e accompagnandosi a malfattori e ubriaconi, ai quali predica, con un eloquio torrenziale e immaginifico, le gioie dell’insensatezza e della perplessità filosofica, la bruciante esperienza mistica del contatto con la fiamma di Dio e la pratica ad oltranza della libertà spirituale, tramite il distacco dal mondo del possesso e della ragione. Nonostante i contenuti radicalmente contrari all’ideologia di regime, il libro sfuggì miracolosamente alle maglie della censura e venne pubblicato per la prima volta nel 1969, divenendo, come ha scritto N. Steinhardt, un vero e proprio esempio di resistenza all’universo concentrazionario, una resistenza attuata per mezzo della disobbedienza, della follia rivelatrice e dell’auto-emarginazione. Pochi anni più tardi, nel 1973, l’autore Matei Calinescu, uno dei più importanti e influenti critici letterari romeni, sceglierà, come molti altri intellettuali della sua generazione, la via dell’esilio.

 

Lingua originale: Romeno
Sito casa editrice: www.polirom.ro
Dan Octavian Cepraga: danoctavian.cepraga@unipd.it
Traduzione italiana a cura di: Anna Ferrario (ledanna@hotmail.it)