conversando con...

Chiara Conterno intervista Julya Rabinowich

Lo Spaltkopf rappresenta la rimozione che, di generazione in generazione, assume una forma sempre più insistente. Simboleggia anche il meccanismo che sovente trasforma le vittime in colpevoli, quando quelle, in un secondo momento, non rielaborano gli avvenimenti. Nei miei lunghi anni di interprete alle sedute di psichiatria e psicoterapia ho osservato il fenomeno per cui gli uomini si trasformano quando, durante la visita, cominciano a rimuovere in maniera seria; le voci mutano e diventano cupe. I pazienti sembrano comandati a distanza, in maniera analoga, e paiono temporaneamente posseduti da un’entità esterna.

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Leontyna Bratankova intervista Markéta Pilátová

Gli emigrati cechi in Brasile e, in particolare, i loro discendenti soffrivano della ben nota nostalgia esistenziale, non si sentivano né cechi, né brasiliani; ogni giorno si scontravano con questa realtà e dovevano rassegnarsi a una tale sensazione di schizofrenia, propria di tutti gli emigrati. Il mio romanzo è nato proprio a partire da questi loro sentimenti, ma le vicende narrate sono una mia invenzione. Vicende che, tuttavia, non avrebbero mai potuto vedere la luce senza quel costante desiderio che le persone hanno di scoprire chi realmente sono.