Dopo l'instaurazione del regime comunista, si può dire che, almeno da un punto di vista culturale, ci sono state due Romanie, una rimasta all'interno dei confini nazionali, sottoposta ad uno dei più duri regimi totalitari dell'Est europeo, l'altra fuori, in esilio.
Categoria: Interviste
Attilio Castellucci intervista María Reimóndez
Ogni romanzo è un mondo diverso, una ricerca diversa. Di solito comincio a scrivere perché scopro qualcosa che mi intriga, che attira la mia attenzione o che mi dà fastidio. Inoltre ogni romanzo rappresenta una nuova sfida formale e raramente penso a quello che ho già scritto nel momento di affrontare un nuovo progetto.
Paola Cadeddu intervista Régis de Sá Moreira
Prima, il Brasile era presente nella mia vita ma in maniera più sognante o fantastica, era "il Paese di papà", attraverso storie, fotografie, musica. Che ci siano degli elementi nella mia scrittura è certamente possibile, ma in modo inconsapevole. Riflettendoci, è forse da lì che deriva una sorta di facilità a immaginare altre realtà, che non si vedono ma che esistono insieme alla nostra. Forse anche crescere in Francia sapendo che si è francesi solo a metà, ma senza conoscere l'altra metà, sviluppa una certa propensione per il dubbio e l'immaginazione.
Inma Otero intervista Dolores Vilavedra
I cambiamenti che derivano dai nuovi mezzi di comunicazione digitale, la necessaria presenza nella rete e, in concreto, tutto quanto concerne la situazione attuale, la messa in discussione dello stesso statuto d'autonomia che si è generata in molte persone a causa della crisi e che a breve termine può provocare un'involuzione nel processo di istituzionalizzazione della letteratura galega.
Carlo Pulsoni intervista Mario Baudino
Il compito di conservare il libro sia affidato ai lettori. Se nessuno lo legge, se nessuno ha cura di lui, un libro muore. La tecnologia informatica sembra da un lato minacciare i libri nel senso che ne mette in discussione la forma in cui da secoli li conosciamo e usiamo, dall'altro tuttavia potenzia enormemente le capacità dei lettori. Per salvare i libri bisogna salvare i lettori: quelli di massa e quelli di nicchia.
