I canali di informazione e di produzione di sapere culturale si sono profondamente trasformati e con la rete (e le sue grandi possibilità) è nato anche un nuovo modo di parlare di libri, di scrittori, di "premiarli". Muoversi tra blog e siti letterari significa molto spesso entrare nel vivo delle questioni, conoscere scrittori nuovi e nuove modalità espressive.
Autore: Carlo Pulsoni
Carlo Pulsoni intervista Monica Fekete
L’intervista analizza la situazione della Cattedra d’Italiano dell’Università di Cluj-Napoca (Romania) e si occupa dei motivi per cui i giovani rumeni decidono di studiare la nostra lingua
Carlo Pulsoni intervista Silvio Mignano
Ho sempre ritenuto, e continuo a ritenere, che la cultura sia un patrimonio essenziale per il nostro paese e dunque che costituisca una carta da giocare per presentare l'Italia e per promuoverne anche altri aspetti, come quelli legati agli investimenti, all'interscambio commerciale, perfino al ruolo politico.
Carlo Pulsoni intervista Alina Kalczynska
Vanni non stipulava mai veri e propri contratti editoriali: prendeva un foglio di protocollo a quadretti e stendeva un "promemoria" per precisare le caratteristiche del volume; in questo foglio infilava poi lettere, documenti, altri appunti (e questo fa la ricchezza straordinaria del suo archivio editoriale); quando infine il libro era stampato, ne dava un centinaio di copie all'autore, ma lasciando volutamente liberi i diritti, sapendo di non poter competere con editori di maggiori dimensioni, ma anche per scarso interesse personale a trasformare il suo lavoro in un mestiere sicuramente redditizio; questo spiega perché Pound scrisse che un'editoria come quella degli Scheiwiller, padre e figlio, non poteva che portare che a una piccola ma sicura perdita.
Carlo Pulsoni intervista Paolo Divizia
Forse sto invecchiando, e un sintomo di ciò è che difficilmente riesco a riconoscermi negli autori della mia generazione o più giovani di me. Se per contemporanei intendi quelli attivi negli ultimi due decenni, quelli che ho vissuto in tempo reale e non come recupero storico posteriore, devo confessare che pochi scrittori contemporanei riescono ad entusiasmarmi.
