Secondo me scrivere è un compromesso. È un compromesso con la mia epoca, con la mia lingua, con il mio Paese. Non posso modificare il destino di vivere all’inizio del XXI secolo, di scrivere in portoghese e di vivere in un Paese chiamato Brasile. Questi fattori, uniti alla mia origine sociale, formano tutta una visione del mondo alla quale, pur volendo, non si può rinunciare.
Categoria: conversando con…
Filippo Andrea Rossi intervista Francesco Nappo
L’intervista si concentra su due raccolte del poeta napoletano Francesco Nappo, Genere e Requie Materna contenute in Poesie, Quodlibet, 2007. A partire da un’analisi contrastiva di alcuni componimenti l’autore è invitato ad elucidare come si siano evolute lungo la sua carriera poetica determinate soluzioni retoriche e stilistiche.
Sergio Pasquandrea intervista Gian Mario Villalta
Ho sempre scritto in prosa, brevi narrazioni, abbozzi di progetti più ambiziosi. Però ho iniziato a scrivere dei racconti con l'intenzione esplicita di farne un libro solo alla fine del secolo passato. Il primo romanzo è uscito nel 2004. Però devo dire che la poesia è stata la passione più forte e che mi ha attratto di più.
Anna Belozorovitch intervista Theo Dorgan
La poesia, nel senso di scrittura di un testo poetico, è un atto di resistenza alla mortalità. Una poesia resiste al linguaggio quotidiano dei luoghi comuni, ricerca le radici, le etimologie, gli arcani dei sentimenti, l'imprevisto, il singolare e il condiviso: tutto ciò alla faccia di un discorso che ci ridurrebbe a consumatori passivi, a esseri umani intimiditi e terrorizzati.
Alessandro Zironi intervista Oddný Eir Ævarsdóttir
Sono un membro del sindacato degli scrittori e ne sono stata al centro per un po', cercando di proteggere i diritti degli scrittori in questa tempesta di pubblicazioni.
