Scrittrice, poetessa, saggista raffinata e imprevedibile (esperta di surrealismo), Simona Popescu è una delle figure di spicco dell'attuale scena letteraria romena. Poco più che ventenne quando cadde il regime di Ceau?escu, si è affermata a partire dagli anni Novanta assieme alla generazione di scrittori che ha rinnovato radicalmente il linguaggio e i contenuti della letteratura… Continua a leggere Giulia Ambrosi intervista Simona Popescu
Categoria: conversando con…
Sepontina Bongo intervista Luiz Ruffato
Secondo me scrivere è un compromesso. È un compromesso con la mia epoca, con la mia lingua, con il mio Paese. Non posso modificare il destino di vivere all’inizio del XXI secolo, di scrivere in portoghese e di vivere in un Paese chiamato Brasile. Questi fattori, uniti alla mia origine sociale, formano tutta una visione del mondo alla quale, pur volendo, non si può rinunciare.
Filippo Andrea Rossi intervista Francesco Nappo
L’intervista si concentra su due raccolte del poeta napoletano Francesco Nappo, Genere e Requie Materna contenute in Poesie, Quodlibet, 2007. A partire da un’analisi contrastiva di alcuni componimenti l’autore è invitato ad elucidare come si siano evolute lungo la sua carriera poetica determinate soluzioni retoriche e stilistiche.
Sergio Pasquandrea intervista Gian Mario Villalta
Ho sempre scritto in prosa, brevi narrazioni, abbozzi di progetti più ambiziosi. Però ho iniziato a scrivere dei racconti con l'intenzione esplicita di farne un libro solo alla fine del secolo passato. Il primo romanzo è uscito nel 2004. Però devo dire che la poesia è stata la passione più forte e che mi ha attratto di più.
Anna Belozorovitch intervista Theo Dorgan
La poesia, nel senso di scrittura di un testo poetico, è un atto di resistenza alla mortalità. Una poesia resiste al linguaggio quotidiano dei luoghi comuni, ricerca le radici, le etimologie, gli arcani dei sentimenti, l'imprevisto, il singolare e il condiviso: tutto ciò alla faccia di un discorso che ci ridurrebbe a consumatori passivi, a esseri umani intimiditi e terrorizzati.
