Eduardo Kovalivker (1944) è oriundo della città di La Plata, dove si è laureato in Ingegneria Chimica. In Argentina ha pubblicato cinque libri di poesie: Las horas que quedaron nel 1984; Coloquio de Fantasmas nel 2005; Los Ríos de Mi Sangre nel 2006; Siempre nel 2008 e Algo más nel 2012. Numerosi componimenti sono stati… Continua a leggere Maria Cristina Fraddosio intervista Eduardo Kovalivker
Categoria: conversando con…
Massimiliano Marianelli intervista Paolo Benanti
Il postumanesimo però capisce se stesso e si descrive soprattutto in relazione e contrasto con quello che viene definito umanesimo: da una prospettiva generata dalla recente filosofia europea, il postumanesimo è visto non come un movimento progressista ma come un fenomeno reazionario, in base al modo con cui si oppone (positivamente) alla nozione di un nucleo che definisca cosa sia l'essenza dell'umanità o a una funzione essenziale comune nei termini della quale l'essere umano può essere definito e capito .
Inma Otero intervista Gonzalo Hermo
Le esperienze che ho avuto nel portare la poesia galega al di fuori dei nostri confini, sono sempre state positive. Mi riferisco ai recital, a qualche conferenza che ho tenuto offrendo una visione panoramica [NdT: della poesia galega], o a livello di suggerimenti a titolo personale. siamo dei perfetti sconosciuto, anche all'interno del contesto statale [NdT: spagnolo], e ho l'impressione che su di noi si mantengano due pregiudizi opposti e, allo stesso tempo, complementari: da un lato, si considera che facciamo una poesia che segue fedelmente le mode della poesia in castigliano, dall'altro, ci immaginano scrivendo coplas e muiñeiras.
Carlo Pulsoni intervista Antonio Mancini
Carlo, in chiusura vorrei essere io, se permetti, a porre una domanda a te e a chi mi legge: È credibile che la banda della Magliana, terroristi neri o servizi segreti usino un ragazzino marchettaro per attirare in trappola Pier Paolo Pasolini e poi lasciarlo in vita?
Ilaria de Seta (IdS) e Tiziano Toracca (TT) intervistano Silvio Castiglioni
Quando D'Arzo muore, Montale scrive un articolo sul «Corriere della sera» e definisce Casa d'altri il racconto perfetto della letteratura italiana.
