La parola che non muore è un progetto che parte dalla necessità della conservazione della memoria libraria, letteraria, poetica, ecc. Nella manifestazione la poesia, che negli ultimi mesi è stata al centro di un animato – e in alcuni casi aspro – dibattito sulla presunta morte dell'oggetto sul quale si fonda e si esercita, è stata chiamata innanzitutto in causa da un'esperienza di lettura che ha visto coinvolti alcuni poeti italiani di maggior esperienza, ognuno dei quali ha letto sue composizioni e ha portato con sé un “testimone”: un poeta giovane o inedito, al quale è stata data voce perché avesse anche lui la sua voce.
Categoria: conversando con…
Romina Vergari intervista Giuseppe Veltri
La canonicità è un tema prettamente cristiano. Nell'ebraismo esistono due Torot, l'una scritta e l'altra orale. L'una è soprattutto racchiusa nei cinque libri che sono la Torah in senso stretto, il Pentateuco, e l'altra quella orale che è stata messa per iscritto principalmente nel periodo attorno al II secolo della nostra era. Il modello di canonicità ebraica è che ci si fonda sul testo, ma esso non racchiude l'interpretazione che è dominio e materia di discussione.
Marco Paone intervista Xesús Manuel Valcárcel
Il lascito di Dante è atemporale e universale. È così importante che ha fissato le regole di tutta la poesia occidentale. Non si possono comprendere poeti come Shakespeare, Quevedo, Verlaine, Rosalía de Castro o Noriega Varela senza tenere in considerazione i poeti che Francesco de Sanctis indica come stilnovisti...
Flaminia Gambini intervista Telmo Pievani
La Filosofia delle scienze biologiche consiste nell'analisi e nella discussione dei grandi temi teorici che emergono dalle scienze della vita: come definire la vita, le specie, la biodiversità; le relazioni tra la specie umana e l'ambiente; le nuove biotecnologie e le loro implicazioni, anche etiche; gli aggiornamenti della teoria dell'evoluzione; e poi questioni metodologiche e inter-disciplinari. Io insegno, da filosofo della scienza, in un Dipartimento di Biologia, per la prima volta in Italia. È una bellissima scommessa di dialogo fra scienziati e umanisti.
Maria Cristina Fraddosio intervista Eduardo Kovalivker
Eduardo Kovalivker (1944) è oriundo della città di La Plata, dove si è laureato in Ingegneria Chimica. In Argentina ha pubblicato cinque libri di poesie: Las horas que quedaron nel 1984; Coloquio de Fantasmas nel 2005; Los Ríos de Mi Sangre nel 2006; Siempre nel 2008 e Algo más nel 2012. Numerosi componimenti sono stati… Continua a leggere Maria Cristina Fraddosio intervista Eduardo Kovalivker
