L’intervista analizza la situazione della Cattedra d’Italiano dell’Università di Madison (Wisconsin) e si occupa dei motivi per cui i giovani americani decidono di studiare la nostra lingua
Categoria: L’Italiano fuori d’Italia
Carlo Pulsoni intervista Paolo Silvestri
L’intervista analizza la situazione della Cattedra d’Italiano dell’Università di Sevilla (Spagna) e si occupa dei motivi per cui i giovani spagnoli decidono di studiare la nostra lingua
Carlo Pulsoni intervista Enrico De Agostini
La Dante Alighieri ha introdotto di recente un sistema di certificazione della conoscenza della lingua italiana, il PLIDA, molto importante dal punto di vista della standardizzazione dell'insegnamento. Il suo problema, però, è che funziona all'estero tramite comitati di volontari. Ricevono contributi dalla sede centrale, che a sua volta riceve contributi dallo Stato. L'opera dei volontari è spesso encomiabile, ma ci vuole ben altro per incidere davvero sulla scena culturale mondiale.
Essere italianisti all’estero
Lo stato dell'Italianistica e dell'insegnamento di lingua e cultura italiana in Lituania presenta un quadro sorprendentemente variegato e attivo. I suoi tre centri urbani, in ordine crescente di grandezza, sono: Klaipeda, importante porto sul mar Baltico; Kaunas, capitale temporanea della Repubblica lituana post-zarista e presovietica, tra il 1920 e il 1940; e Vilnius, la capitale attuale.
L’italiano in Giappone
se una persona, senza saper parlare neanche una parola d'italiano, ti dicesse che lui apprezza molto la letteratura italiana, cosa ne penseresti? Sì, d'accordo, all'interno della letteratura italiana c'è tanta varietà, dalla scuola siciliana a Manzoni, a Calvino... E forse questo straniero sta parlando di un Calvino, che è così rinomato all'estero da non sembrare per niente strano che anche un americano o un giapponese che non sappia l'italiano lo legga e lo apprezzi.
