Il glottologo e poeta Giuseppe Bellosi viene intervistato su questioni fondamentali per la dialettologia, come l’applicabilità del principio di equieffabilità, il rapporto tra cultura orale e cultura scritta, la dicotomia dialetto/lingua nazionale; senza tralasciare i risvolti che tutto ciò può avere sulla produzione poetica nei dialetti romagnoli.
Categoria: L’Italiano
Silvia Argurio intervista Maurizio Virdis
Il panorama contemporaneo della letteratura in lingua sarda si presenta oggi in maniera duplice, e in qualche modo contraddittoria. Mi spiego. Oggi, in questi ultimi decenni, assistiamo al fiorire di una produzione letteraria in Sardo alquanto forte e abbondante, come non mai nel passato; e in genere, io credo, di buona qualità, pur con esiti ovviamente diversi.
Valentina Pedone intervista Lanbo Hu
Utilizzare direttamente la lingua italiana per scrivere poesie è molto gratificante, poiché so che non oso scriverle in cinese. Se le scrivessi in cinese, non potrei mai considerarle poesie. Quando scrivo in francese o italiano so che le persone riconoscono che sono straniera, non scrivere bene e così posso essere perdonata. Al massimo qualche lettore potrebbe fare lo stesso commento che io ho rivolto al pittore del mercatino: folle! La poesia può esprimere con poche parole molte emozioni, è molto bello. Ma la narrativa mi piace scriverla nella mia lingua madre.
Paolo Silvestri intervista Cecilia Casini
L’intervista analizza la situazione della Cattedra d’Italiano dell’Università di San Paolo (Brasile) e si occupa dei motivi per cui i giovani brasiliani decidono di studiare la nostra lingua
Fethia Moussa intervista Fethi Nagga
L’intervista analizza la situazione della Cattedra d’Italiano dell’Università di Tunisi "El Manar" (Tunisia) e si occupa dei motivi per cui i giovani tunisini decidono di studiare la nostra lingua
