Ho studiato a Baku, nello stato dell'Azerbaijan, fino al 2012 e purtroppo trovavo enormi difficoltà nel presentare al pubblico i miei lavori. Erano dipinti realizzati con uno stile artistico denominato ''monocromo figurativo''. Le gallerie criticavano spesso il mio modo di dipingere, sostenevano che i miei lavori non erano ''completi''. Per loro i miei dipinti dovevano essere necessariamente più realisti. Questo mi ha dato la molla per cercare un' ambiente nel quale potessi esprimere più liberamente la mia sensibilità artistica e valorizzare il mio talento.
Tag: arte contemporanea
Annarita Scivittaro, DIABLERIES
Screpolando la vernice della realtà e facendo evaporare dal quotidiano tutti i fumi della noia, Annarita Scivittaro propone da sempre ambienti paralleli, freschissime vie di fuga che portano a un mondo magico, popolato di diableries, di forme e figure dalle tinte spiritose e amabilmente horror, di donne che amano troppo, di freaks, di esseri neoantichi e postumani la cui diversità è radicata nelle mille meraviglie che offre l’ordinario.
In viaggio nelle profondità di un’artista. Maria Gioia Tavoni dialoga con Giulia Napoleone
Nel mio percorso le cose importanti sono: il lavoro in tutte le sue forme; il rapporto con gli animali e la natura; la necessità e la passione per il viaggio.
Mrđan Bajić, materia e (è) memoria
L'articolo offre una dettagliata analisi del lavoro dell'artista serbo Mrđan Bajić (Beograd, 1957)
Sottobosco, Palatul Bánffy (Cluj-Napoca)
Come un nodo d’aria, un filo felice che collega diverse generazioni a un tessuto magmatico dove è possibile scorgere la leggerezza dell’incontro, la freschezza dell’ospitalità, il desiderio di disegnare un platonico pascolo felice, l’avventura culturale avviata a Cluj-Napoca con Sottobosco è un soffio di vento che porta buona salute da luoghi benefici.
