“Le nevi dell’altr’anno / hanno migrato in un eliso / in cui siedono alla destra del nulla”. Come non pensare a François Villon, poeta di una città brulicante e torbida che ha già tratti moderni? Ma qui siamo tra “detriti di morena” memori di quanto è occorso in un tempo inconcepibile sul quale mai verremo… Continua a leggere L’aquilegia e la roccia in Mauro Ferrari
