Francesca Romana Romani, Non amo ciò che tramonta. Etica, sacralità, immaginario e arte della cura nella cultura islamica, Roma, Romatre – Press, 2024.
Dal corpo l’Islam esprime un sistema giuridico-religioso, politico-sociale e medico-scientifico ove etica e sacralità si intrecciano indissolubilmente: ogni intervento sul corpo esprime un microcosmo che riflette la tensione fra concezione universalistica dei diritti e tradizione islamica, giacché la visione del corpo è teatro del confronto fra diverse sensibilità culturali, riflettendo fondamentali aspetti della definizione identitaria delle culture. In questa monografia, la questione dei trapianti d’organo si fa caso esemplare dell’irruzione dell’idea di modernità nel mondo arabo-islamico, chiamato a raccogliere una sfida che lo spinge a elaborare strategie alternative di legittimazione riformulando in termini islamici, giuridicamente accettabili, una concezione del corpo di matrice cristiana, fondata sull’etica del dono.
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Francesca Romana Romani (francescaromana.romani@uniroma3.it) è ricercatrice presso l’Università Roma Tre, dove insegna Storia e istituzioni dei Paesi islamici. Si occupa di questioni relative alla storia della medicina e all’etica islamica in prospettiva storica, giuridico-religiosa e filologica.
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