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Enrico Pulsoni, PresepeFiore

Spoleto, Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo – 7 dicembre 2025, ore 11,30
Presentazione di PresepeFiore con Enrico Pulsoni
In collaborazione con Musei Civici di Spoleto e Tricromia ArtGallery – Roma
Con la partecipazione di Antonello Tolve

La mostra è visitabile dal 7 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026

Orari di apertura: 
Venerdì 15.30-17.30. Sabato 9.30-13. E 15.30-17.30. Domenica 9.30-13 E 15.30-17.30. Domenica 28 dicembre l’artista sarà presente dalle 11.30 alle 13

Il Presepe come cammino: a Spoleto la presentazione di PresepeFiore di Enrico Pulsoni

Domenica 7 dicembre 2025, alle ore 11.30, la storica Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo di Spoleto inaugura l’installazione PresepeFiore dell’artista Enrico Pulsoni. L’opera, che viene qui presentata in un nuovo intervento, è stata realizzata nel 2005 per il progetto Presepi di scultori curato da Giuseppe Appella nei Sassi di Matera. L’appuntamento è promosso dai Musei Civici di Spoleto e da Tricromia ArtGallery (Roma), con la partecipazione del critico e teorico Antonello Tolve e la presentazione del volume PresepeFiore edito da Tricromia.

 

Un’opera unica tra arte, meditazione e natura

PresepeFiore nasce dalla volontà di Pulsoni di restituire, attraverso la forma circolare, un luogo di raccoglimento, meditazione e apertura al mistero della natalità. La sua struttura avvolgente, in terracotta bianca e rossa, sembra elevarsi da un piano orizzontale a una dimensione verticale e spirituale, animata da superfici increspate, solchi e segni che creano intensi effetti chiaroscurali.

L’opera — definita da Giuseppe Appella come «del tutto inedita» nel suo scegliere un fiore quale attributo del Bambino Gesù — intreccia simbolismi multipli: la margherita, fiore composto da fiori, diventa immagine della pluralità dei cammini umani e del mistero della vita. I sedici petali, segnati da percorsi differenti, evocano altrettanti itinerari esistenziali; uno di essi, percorso da una linea rossa, ruvida e scagliosa, rappresenta la strada più ardua e dolorosa, quella che mette alla prova e conduce alla consapevolezza.

Dal capolino centrale, in terracotta rossa, emerge il cammeo della Sacra Famiglia, come un raggio che si innesta nella corolla e illumina il cammino spirituale.

Letture critiche e nuove traiettorie

Nel suo intervento, Antonello Tolve evidenzia come l’opera «si avviti al centro della Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo per mostrarci con intensità come l’arte costituisca una disposizione particolare della coscienza e possa istituire un’originale consapevolezza dell’esistenza umana».

Il cammino come pratica spirituale

Pulsoni, nel suo testo, ricorda la genesi dell’opera e la scoperta del camminare come esercizio spirituale, sull’esempio di Ignazio di Loyola. PresepeFiore diventa così un dispositivo simbolico che intreccia vita, meditazione e viaggio interiore: un’opera nata dal cammino e destinata a «camminare» tra mostre, incontri e nuove interpretazioni, trovando ora una nuova tappa nel contesto della chiesa spoletina.

Antonello Tolve su Presepefiore

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Insula europea
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