Francesco Paolo Memmo[1] ci mancava da tempo. La sua improvvisa scelta nel 1992 di abbandonare tutto e smettere di scrivere poesia aveva lasciato soli amici e lettori. La sua onestà intellettuale, ad un certo punto, deve avergli impedito di continuare, e la sua insofferenza per gli usi e costumi della società letteraria, per la qualifica… Continua a leggere Un lucido guardare il mondo. Sulla poesia di Francesco Paolo Memmo
Autore: Baldo Meo
Baldo Meo è nato a Roma nel 1957. Ha pubblicato le sue prime poesie su “Alfabeta” e “Paragone”. Per diversi anni ha collaborato a riviste e quotidiani, occupandosi di letteratura angloamericana e di poesia italiana. Ha scritto saggi sul critico canadese Northrop Frye e sul poeta americano Wallace Stevens e pubblicato interventi su poeti italiani (primi fra tutti, Attilio Bertolucci, Antonio Porta, Amelia Rosselli). Nel 1993 è uscito il suo primo libro, “Porte e finestre” (Campanotto), con prefazione di Biancamaria Frabotta. Del 2003 è invece “Parole su scale” (Mobydick), con prefazione di Elio Pecora, finalista alla XVII edizione del Premio “Lorenzo Montano”. Alcune sue poesie sono apparse nel 2006 sull’ “Almanacco dello specchio”, Mondadori. Nel 2010 esce “Epifanio e altre meditazioni” (LietoColle), con prefazione di Mario Santagostini, con il quale l’anno successivo vince il Premio “Luciana Notari”. Il libro è stato anche finalista al Premio “Mauro Maconi”, sempre nel 2011. Il suo ultimo libro, “Conservazione della specie”, del 2017 (Stampa2009 Editore), con prefazione di Maurizio Cucchi e nota critica di Roberto Deidier, è stato finalista al Premio “PonteDiLegnoPoesia” 2018. Il suo ultimo libro è “Pareri sul mondo oscuro” (Puntoacapo Editrice, 2022), con una nota di Giancarlo Pontiggia, terzo premiato al “PonteDiLegno Poesia” 2023.
