Credo di dover mettere avanti un paio di cose, abbastanza ovvie a prima vista, ma che forse nascondono un primo elemento di riflessione: io non sono uno studioso di letteratura medioevale, e neppure un uomo di fede; non posso collocarmi in nessuno di questi due osservatori, e non ho dunque particolari titoli per accostarmi oggi… Continua a leggere Da quale distanza, da quale prossimità. Il corso dell’acqua dal Cantico a noi
Autore: Fabio Pusterla
Fabio Pusterla è nato a Mendrisio nel 1957. Laureato in lettere moderne presso l’Università di Pavia, vive e lavora tra la Lombardia e la Svizzera, dove insegna lingua e letteratura italiana presso il Liceo cantonale e l’Università di Lugano; ha tenuto per alcuni anni dei corsi presso l’Università di Ginevra. È stato tra i fondatori della rivista letteraria “Idra”, edita a Milano da Marcos y Marcos. È attivo come poeta, traduttore (soprattutto dal francese, con qualche incursione nella letteratura portoghese) e saggista. Collabora a giornali e riviste in Svizzera e in Italia. Dal 2014 è professore titolare presso l’ISI di Lugano. In campo poetico, accanto alle pubblicazioni in riviste o antologie, è autore di svariate sillogi: la sua prima, Concessione all’inverno (con prefazione di Maria Corti, Bellinzona, Casagrande, 1985, 2001), suscita il consenso immediato di critici e poeti. La sua poesia selvatica, luminosa, molto comprensibile, conquista. Da allora si succedono Bocksten (Milano, Marcos y Marcos, 1989, 2003), Le cose senza storia (ivi, 1994, 2007), Pietra sangue (Milano, Marcos y Marcos, 1999), Folla sommersa (ivi, 2004) e così via. L’ultima in ordine di tempo è Tremalume (Milano, Marcos y Marcos, 2022). Le sue opere sono tradotte in molte lingue e gli sono valse premi prestigiosi, tra i quali il Montale nel 1986, lo Schiller nel 1986, 2000, 2011; il Gottfried Keller nel 2007, il Napoli nel 2013 per l’insieme dell’opera, l’N.C. Kaiser Preis e il Carducci nel 2022, infine il Betocchi, nel 2024. Alla sua figura e opera di poeta è dedicato il documentario Libellula gentile di Francesco Ferri.
