Fra gli scrittori livornesi del Novecento che hanno raggiunto una statura realmente internazionale, Carlo Coccioli (Livorno, 15 maggio 1920 – Città del Messico, 5 agosto 2003) occupa un posto del tutto particolare. Romanziere, saggista, diarista, traduttore e pittore, fu un autore felicemente poliglotto e trilingue — scriverà e ricreerà le sue opere in italiano, francese… Continua a leggere Carlo Coccioli. Lo scrittore cosmopolita tra spiritualità, identità e frontiere della modernità
Autore: Gabriele Fabrizi
Guelfo Civinini. Tra memoria della Maremma, giornalismo e poesia del Novecento
Fra gli scrittori livornesi che maggiormente contribuirono a collegare la cultura toscana con la dimensione nazionale del primo Novecento, Guelfo Civinini (Livorno, 1º agosto 1873 – Roma, 10 aprile 1954) occupa una posizione di assoluto rilievo. Poeta, narratore, giornalista, drammaturgo, librettista, esploratore e inviato speciale del Corriere della Sera, fu una delle figure più poliedriche… Continua a leggere Guelfo Civinini. Tra memoria della Maremma, giornalismo e poesia del Novecento
Emilio Agostini, la voce di Sassetta tra memoria, Maremma e libertà
Emilio Agostini (Sassetta, 5 maggio 1874 – Rio nell’Elba, 11 luglio 1941) fu poeta, narratore e farmacista, una personalità letteraria oggi poco conosciuta ma che tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento riuscì a entrare in rapporto con alcuni degli ambienti più vivaci della cultura italiana del suo tempo. Il suo nome… Continua a leggere Emilio Agostini, la voce di Sassetta tra memoria, Maremma e libertà
Renzo Barsacchi: la poesia come dialogo inquieto con Dio
Tra i poeti toscani del secondo Novecento che meriterebbero una più ampia considerazione critica, Renzo Barsacchi occupa una posizione singolare. Nato a Castagneto Carducci il 19 aprile 1924 e morto a Donoratico l'11 luglio 1996, Barsacchi trascorse quasi tutta la propria esistenza nel territorio nel quale era nato, lavorando per oltre quarant'anni nel Comune di… Continua a leggere Renzo Barsacchi: la poesia come dialogo inquieto con Dio
La luce e l’ombra di Raffaello Gambogi
Esistono figure nella storia dell’arte italiana il cui destino critico appare a lungo sospeso tra la precocità del talento e una progressiva, ingiusta marginalizzazione. È il caso di Raffaello Gambogi (Livorno, 27 luglio 1874 – Antignano, 8 febbraio 1943), tra i protagonisti più complessi e affascinanti della pittura livornese a cavallo tra Otto e Novecento.… Continua a leggere La luce e l’ombra di Raffaello Gambogi
