Nel vasto universo dei lettori di Dante, la storiografia ha a lungo privilegiato gli umanisti, i dotti, gli interpreti raffinati del Sacrato poema. Eppure, già Carlo Dionisotti aveva richiamato l’attenzione sull’esistenza, fra Tre e Quattrocento, di un autentico culto “popolare” per la Commedia nella Toscana comunale e signorile, rivelato da copie dell’opera in scrittura mercantesca e da… Continua a leggere Un inedito commento popolare all’Inferno: il manoscritto di Lorenzo di Santi Buonafede (1552)
Autore: Natale Vacalebre
Natale Vacalebre è Profesor Distinguido Beatriz Galindo presso il Departamento de Historia y Filosofía dell’Universidad de Alcalá, dove svolge attività di ricerca e insegnamento nel campo della cultura scritta nella prima età moderna. In precedenza è stato Benjamin Franklin Fellow alla University of Pennsylvania e Marie Skłodowska-Curie Fellow presso l’Arnamagnæan Institute dell’Università di Copenaghen, maturando un percorso scientifico fortemente internazionale. Recentemente è stato eletto Fellow della Royal Historical Society. Studioso interdisciplinare, le sue ricerche intrecciano storia del libro e delle biblioteche, storia della lettura e della circolazione dei saperi, storia della ricezione testuale e storia letteraria. È autore di numerosi contributi apparsi in riviste e miscellanee internazionali, oltre che delle monografie Come le armadure e l’armi (Olschki, 2016) e Festina Lente (CRELEB–CUSL, 2016), dedicate rispettivamente alla storia delle antiche raccolte librarie gesuitiche e all’impresa editoriale di Aldo Manuzio. Attualmente è in uscita la versione inglese ampliata e rivista del volume sulle biblioteche della Compagnia di Gesù, mentre è in fase di conclusione un’ampia monografia dedicata ai lettori della Commedia nella prima età moderna. Quest’ultimo progetto, frutto di un lavoro quasi decennale, si basa sull’analisi di documenti d’archivio, postille e tracce di provenienza presenti in centinaia di incunaboli conservati in collezioni europee, americane e asiatiche, offrendo una nuova prospettiva sulla storia materiale e sulla ricezione del poema dantesco.
