Il lascito di Dante è atemporale e universale. È così importante che ha fissato le regole di tutta la poesia occidentale. Non si possono comprendere poeti come Shakespeare, Quevedo, Verlaine, Rosalía de Castro o Noriega Varela senza tenere in considerazione i poeti che Francesco de Sanctis indica come stilnovisti...
Autore: Marco Paone
Marco Paone intervista Xosé Luís Méndez Ferrín
Mi considero uno scrittore sicuramente europeo, ma non centrale né parte di una cultura egemonica. Esiste una letteratura europea invisibile e subalterna: quella che si esprime attraverso lingue europee emarginate e negate secolarmente dall'Occidente. Parlo di quelle letterature nascoste che si esprimono in gaelico, gallese, bretone, occitano, catalano, sardo, retoromanzo, galiziano. Proprio fra esse si trova la mia opera.
Marco Paone intervista José Manuel Lucía Megías
«Collezionare Cervantes» oggi non differisce molto da ciò che è stato collezionare Cervantes dalla metà del XIX secolo, quando nasce il cervantofilo, la persona che si dedica a tesaurizzare il maggior numero di edizioni e di altri esempi di ricezione dell'opera cervantina (incisioni, quadri, ephemera, etc.). Cervantes e la sua opera si sono diffusi ininterrottamente durante 400 anni in così tanti modi e geografie, che una collezione sulla sua ricezione significa fare una collezione sulla nostra cultura, sui nostri desideri.
Marco Paone intervista María do Cebreiro
Non vorrei pontificare al rispetto, perché penso che non tutti debbano trovare consolazione nei libri. Infatti, a volte mi danno fastidio certe congetture che si celano dietro la promozione istituzionale o mediatica della lettura. Innanzitutto perché spesso l'incitamento alla lettura sembra partire dal presupposto che la gente non legge, quando probabilmente nel corso della storia mai si è letto così tanto e attraverso così tanti mezzi e formati come oggi. Immagino che sia un modo per invogliare le persone a leggere alcuni libri e non altri, alcune cose e non altre.
Marco Paone intervista Daniel Cundari
Ho vissuto per tanti anni all'estero, ma sono anche molto presente nel tessuto sociale della mia terra. La letteratura in Calabria è politica, teatro, sangue, impegno civile, passione. Essa si scontra ogni giorno con il mito e la religione, poiché è animata dall'irrazionale e dalla magia popolare.
