Una delle riviste più conosciute in Polonia, Polityka, ha chiamato Ha!art “la concentrazione più alta della poesia per metro quadro in tutta la Polonia”. Le riviste erano dappertutto, funzionava così, non avevamo nessun magazzino o un posto dove lavorare. E già dall'inizio eravamo focalizzati sulla letteratura contemporanea, nonostante il nostro essere alternativi siamo stati in grado (e lo siamo ancora) di far scoppiare il caso letterario.
Categoria: conversando con…
Chiara Conterno intervista Vladimir Vertlib
Ridere può avere un forte effetto liberatorio. Per me, sia come persona che come autore, funziona così. Prendere se stessi, gli altri e le cose non troppo seriamente, bensì con ironia, aiuta a superare incolume la vita e il mondo. La vita è molto bella, ma anche terribile.
Gabriele de Veris intervista Antonella Agnoli
Queste biblioteche - non solo in Italia - sono state pensate in tempi di 'vacche grasse', spesso in edifici costruiti in origine per altri scopi e successivamente riadattati. Sappiamo che più ingressi, come del resto più sale, richiedono più controlli; magazzini e depositi richiedono personale per la distribuzione.
Francesca Tuscano intervista Michail Savel’evic Kuz’min
Michail S. Kuz'min è nato nel 1949. Ha studiato Psicologia all'Università di Leningrado. Dal 1974 al 1989 è stato il teorico del Club di cartoonist di Leningrado. È giornalista (attualmente freelance), saggista, poeta e aforista. La sua prima pubblicazione poetica ufficiale è una raccolta di versi nel settimanale “Rybak Litvii”, nel 1983. Nel samizdat sono… Continua a leggere Francesca Tuscano intervista Michail Savel’evic Kuz’min
Carlo Pulsoni intervista Massimiliano Castellani
Fare giornalismo personalmente è un prolungamento dei miei studi di Filosofia. Il mio lavoro è prima di tutto una passione vitale, una sete quotidiana di “sophia” e di curiosità che posso appagare solo seguendo i dettami della vecchia scuola montanelliana-biagiana che riconosceva il vero giornalismo dal grado di consumo e deterioramento delle suole delle scarpe dell'inviato sul campo.
