Mircea Tuglea (1974) è poeta, critico e traduttore, specialista di Paul Celan in Romania. Originario della Moldavia, vive a Costanza sul Mar Nero. Ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali. Nel 1996 ha debuttato giovanissimo con il volume dal titolo Proezia (Proesia) in cui “l'Ars amandi così sensuale in Ovidio è divenuta in Mircea proesia,… Continua a leggere Giovanni Rotiroti intervista Mircea Tuglea
Categoria: conversando con…
Carlo Pulsoni intervista Marco Fratoddi
Marco Fratoddi dirige La Nuova Ecologia, il più antico mensile ambientalista italiano. Collabora con diverse testate, si occupa di formazione in campo giornalistico per master e università con particolare riferimento alla trattazione della notizia ambientale e alla semiotica del testo. Fa parte della segreteria nazionale di Legambiente, dove s'interessa da molti anni di educazione, diritti… Continua a leggere Carlo Pulsoni intervista Marco Fratoddi
Neira Mercep intervista Tatjana Gromaca
L'appartenenza etnica non dovrebbe essere un deterrente, qualcosa che ci divide o che ci raggruppa in una struttura binaria noi/altri.
Carlo Pulsoni intervista Marcello Tosi
Il dialetto, meglio sarebbe dire i dialetti, della Romagna, sono ancora una realtà linguisticamente diffusa e parlata, specie tra le generazioni più anziane. Ma al di lì dell'aspetto linguistico, che pure è anche studiato e oggetto dell'attività di studio di circoli e studiosi, la possibilità di potersi occupare di quanto riguarda l'ambito del dialetto, è accresciuta in Romagna soprattutto da un'intensa tradizionale di poesia 'in lingua romagnola', che nel caso di una ‘scuola' come quella santarcangiolese, con autori come Raffaello Baldini e Tonino Guerra, ha assunto fama nazionale e internazionale in ambito poetico.
Carlo Pulsoni intervista Gabriella De Marco
Molti equivoci gravano sul sistema dell'arte. Tra questi, mai memori degli errori del passato - e penso all' istruzione, in particolare -, c'è la convinzione diffusa che le mostre d'arte, ormai opportunamente rivolte al grande pubblico e non solo agli addetti ai lavori, debbano sacrificare o ridimensionare, l'indagine filologica, la contestualizzazione, a favore di una maggiore semplicità dell'offerta. A mio avviso, è vero proprio il contrario.
