Per me la lingua letteraria è una, nonostante possa manifestarsi in diverse lingue. Uno scrittore cresce grazie a tutti i contributi che riceve, e quando scrivo in galego la lingua spagnola interferisce e arricchisce ciò che scrivo.
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Maristella Petti intervista Marcos Bagno
Il Brasile è un Paese nato da un lungo e doloroso processo coloniale, con tutto ciò che questo implica, incluse le questioni di lingua. La lingua maggioritaria tra di noi, il portoghese brasiliano, è una lingua relativamente giovane, se comparata alle lingue europee. Nessuno può dire che il portoghese brasiliano ha 500 anni, solo perché i primi colonizzatori arrivarono qui 500 anni fa. Il portoghese impiegò più di tre secoli a imporsi come lingua maggioritaria in Brasile.
Costanza Lindi intervista Alessandro Fo
Per il mondo occidentale chiedersi quale rapporto vi sia fra la letteratura di oggi e quella del mondo greco è un po' come chiedersi quale rapporto vi sia fra l'universo attuale e il big bang.
Valentina Pedone intervista Lanbo Hu
Utilizzare direttamente la lingua italiana per scrivere poesie è molto gratificante, poiché so che non oso scriverle in cinese. Se le scrivessi in cinese, non potrei mai considerarle poesie. Quando scrivo in francese o italiano so che le persone riconoscono che sono straniera, non scrivere bene e così posso essere perdonata. Al massimo qualche lettore potrebbe fare lo stesso commento che io ho rivolto al pittore del mercatino: folle! La poesia può esprimere con poche parole molte emozioni, è molto bello. Ma la narrativa mi piace scriverla nella mia lingua madre.
Marco Paone intervista Xosé Neira Cruz
Fra il pubblico infantile e quello adulto esiste una differenza chiara, non così evidente, a volte addirittura inesistente fra il recettore giovane e quello adulto. Infatti ci sono lettori giovani molto esigenti che leggono in continuazione e fanno della letteratura un'esigenza vitale, e lettori adulti che si mantengono in una specie di limbo della lettura, con poche incursioni in essa, mosse per lo più da mode e tendenze e non da vere passioni letterarie.
