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Flaminia Gambini intervista Telmo Pievani

La Filosofia delle scienze biologiche consiste nell'analisi e nella discussione dei grandi temi teorici che emergono dalle scienze della vita: come definire la vita, le specie, la biodiversità; le relazioni tra la specie umana e l'ambiente; le nuove biotecnologie e le loro implicazioni, anche etiche; gli aggiornamenti della teoria dell'evoluzione; e poi questioni metodologiche e inter-disciplinari. Io insegno, da filosofo della scienza, in un Dipartimento di Biologia, per la prima volta in Italia. È una bellissima scommessa di dialogo fra scienziati e umanisti.

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Maria Cristina Fraddosio intervista Eduardo Kovalivker

Eduardo Kovalivker (1944) è oriundo della città di La Plata, dove si è laureato in Ingegneria Chimica. In Argentina ha pubblicato cinque libri di poesie: Las horas que quedaron nel 1984; Coloquio de Fantasmas nel 2005; Los Ríos de Mi Sangre nel 2006; Siempre nel 2008 e Algo más nel 2012. Numerosi componimenti sono stati… Continua a leggere Maria Cristina Fraddosio intervista Eduardo Kovalivker

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Massimiliano Marianelli intervista Paolo Benanti

Il postumanesimo però capisce se stesso e si descrive soprattutto in relazione e contrasto con quello che viene definito umanesimo: da una prospettiva generata dalla recente filosofia europea, il postumanesimo è visto non come un movimento progressista ma come un fenomeno reazionario, in base al modo con cui si oppone (positivamente) alla nozione di un nucleo che definisca cosa sia l'essenza dell'umanità o a una funzione essenziale comune nei termini della quale l'essere umano può essere definito e capito .

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Inma Otero intervista Gonzalo Hermo

Le esperienze che ho avuto nel portare la poesia galega al di fuori dei nostri confini, sono sempre state positive. Mi riferisco ai recital, a qualche conferenza che ho tenuto offrendo una visione panoramica [NdT: della poesia galega], o a livello di suggerimenti a titolo personale. siamo dei perfetti sconosciuto, anche all'interno del contesto statale [NdT: spagnolo], e ho l'impressione che su di noi si mantengano due pregiudizi opposti e, allo stesso tempo, complementari: da un lato, si considera che facciamo una poesia che segue fedelmente le mode della poesia in castigliano, dall'altro, ci immaginano scrivendo coplas e muiñeiras.