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Carlo Pulsoni intervista Massimo Arcangeli

La parola che non muore è un progetto che parte dalla necessità della conservazione della memoria libraria, letteraria, poetica, ecc. Nella manifestazione la poesia, che negli ultimi mesi è stata al centro di un animato – e in alcuni casi aspro – dibattito sulla presunta morte dell'oggetto sul quale si fonda e si esercita, è stata chiamata innanzitutto in causa da un'esperienza di lettura che ha visto coinvolti alcuni poeti italiani di maggior esperienza, ognuno dei quali ha letto sue composizioni e ha portato con sé un “testimone”: un poeta giovane o inedito, al quale è stata data voce perché avesse anche lui la sua voce.

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Romina Vergari intervista Giuseppe Veltri

La canonicità è un tema prettamente cristiano. Nell'ebraismo esistono due Torot, l'una scritta e l'altra orale. L'una è soprattutto racchiusa nei cinque libri che sono la Torah in senso stretto, il Pentateuco, e l'altra quella orale che è stata messa per iscritto principalmente nel periodo attorno al II secolo della nostra era. Il modello di canonicità ebraica è che ci si fonda sul testo, ma esso non racchiude l'interpretazione che è dominio e materia di discussione.