Philip Lawson (Crawley, 19 febbraio 1957) è un cantante, arrangiatore e compositore inglese. Ha recentemente (Gennaio 2012) lasciato il posto di primo baritono, che ha ricoperto per quasi vent'anni, del sestetto vocale The King's Singers, di cui è stato il maggiore arrangiatore nell'ultimo quindicennio e di cui era ufficiosamente ma unanimemente riconosciuto come direttore artistico.… Continua a leggere Lucia Busso intervista Philip Lawson
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Francesca Tuscano intervista Roberto Bertoldo
Roberto Bertoldo è docente di scuola superiore. Nel 1996 ha fondato e tuttora dirige la rivista internazionale di cultura "Hebenon" (www.hebenon.com). Si è interessato in particolare di filosofia e di letteratura dell'Ottocento e del Novecento. Ha pubblicato libri di poesia, di narrativa, di filosofia e di teoria della letteratura. Nel 1996 hai fondato la rivista… Continua a leggere Francesca Tuscano intervista Roberto Bertoldo
Chiara De Santi intervista Arturo Larcati
Arturo Larcati è ricercatore presso l'Università degli Studi di Verona, dove insegna letteratura tedesca moderna. Collabora strettamente con il Centro Studi dedicato a Stefan Zweig con sede a Salisburgo (Austria), dove risiede. Tra le sue pubblicazioni sia in italiano che in tedesco si ricordano Ingeborg Bachmanns Poetik (Darmstadt: Wissenschaftliche Buchgesellschaft, 2006) e L'espressionismo tedesco (Milano:… Continua a leggere Chiara De Santi intervista Arturo Larcati
Giusi Alessandra Falco intervista Isabelle Grell
Isabelle Grell è una studiosa di letteratura e specialista di autofiction. Membro dell'équipe "Sartre" (ITEM-ENS, CNRS, Paris) e responsabile della collana "Le livre – La vie" presso la casa editrice Cécile Defaut, la Grelle co-dirige il sito http://autofiction.org, creato nel 2003 con l'obiettivo di approfondire lo studio di questa pratica letteraria. La nostra conversazione con… Continua a leggere Giusi Alessandra Falco intervista Isabelle Grell
Enrico Pulsoni intervista Carlo Fabrizio Carli
La fondazione di via dell’Impero nasce dall’idea di Mussolini di creare un collegamento fra il Colosseo e Piazza Venezia – centro simbolico del regime fascista – e proprio per questo battezzata “via dell’Impero”,
