Ci sono poeti per i quali il paesaggio è il luogo dello sguardo, e altri per i quali esso finisce per coincidere con la lingua stessa. In White Stone di Niloy Rafiq, nella versione inglese di Jyotirmoy Nandy attraverso cui qui lo leggiamo, la geografia non precede la poesia né si limita a offrirle un… Continua a leggere La geografia inquieta della parola
