lI volume Ricercari di Benedetto Romani, curato da Maurizio Paparozzi, si presenta fin dalle prime pagine come un’opera liminale, sospesa tra documento e testimonianza, tra lascito privato e forma pubblica. Non si tratta, infatti, di una semplice raccolta poetica, ma di ciò che potremmo definire un residuo intenzionale: ciò che resta dopo un lungo processo… Continua a leggere Una scrittura della sottrazione
