«Le mani di Le Corbusier pensavano sempre», ha scritto André Wogenscky, che del grande architetto fu per vent’anni allievo e assistente: «vi si potevano leggere la sua ansietà, le sue disillusioni, le sue emozioni, le sue speranze». Il finlandese Juhani Pallasmaa, in un libro acuto e originale del 2009, The Thinking Hand. Existential and Embodied… Continua a leggere La mano che pensa
