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Sogni di spettri

Mercoledì 26 giugno 2024, nel giardino della Scala Santa dei Padri Passionisti per la cura di TRAleVOLTE A.P.S., è stato messo in scena Sogni di spettri. Statue parlanti di Enrico Pulsoni, sul testo I tre pirati di Gianmaria Nerli, con la sonorizzazione di Stefano Sasso e la regia di Giulia Randazzo; voci e corpi d’attore di Paolo Madonna, Francesco Laruffa, Alma Poli. Luci: Matteo Ziglio, Fonica: Andrea Lambertucci, Riprese e montaggio: Aldo Cimaglia e Andrea Agostini.

In questa installazione, come se fossero un miraggio, o come se incarnassero i più antichi e oscuri desideri da golem, le sculture realizzate da Enrico Pulsoni con carta, papier-mâché e fil di ferro prendono la parola come vere statue parlanti. Ogni scultura è una voce, scritta da Gianmaria Nerli e sonorizzata da Stefano Sasso, ogni voce un personaggio, che mette in scena la propria ossessione, in cui dà sfogo a litanie ora di scacco ora di riscatto, e contribuisce a creare un percorso narrativo, dove, camminando da una statua all’altra, si fluttua tra un sentimento di esaurimento e uno d’attesa. Sono voci di pirati, oltre che di spettri, che si insinuano tra le viscere della nostra sensibilità di contemporanei, ed evocano mancate eredità del passato, ma anche sussurri e profezie che sfiorano il futuro opaco dei nostri tempi. Voci che, vagheggiando slanci ora verso il passato ora verso il futuro, chiedono: chi siamo noi? siamo sogni di spettri o senza saperlo siamo diventati spettri senza sogni?

 

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Insula europea
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