Ho cominciato ad affinarmi e ricercare le parole molto precocemente. Sono stata a una scuola informale a due anni perché ho una sorella più grande che è andata alla scuola dell’infanzia a quattro anni, abbiamo due anni di differenza, piansi molto e rimasi a casa insistendo per poter andare anch’io a scuola con mia sorella, addirittura mi ammalai. Capisco solo ora che a due anni io già sapevo che volevo stare in spazi in cui potessi apprendere, migliorarmi, chiaramente a due anni non si ha questa coscienza, anzi è proprio ora che sto formulando questo pensiero nella mia memoria.
Categoria: conversando con…
Giulio Pantalei intervista Lello Voce
La poesia è un’arte amichevole ed è l’unica arte ad aver cambiato, nel tempo, il suo medium di trasmissione: dall’oralità alla scrittura (ed oggi, con buona pace degli accademici, torna a farsi oralità). Questo ne fa un’arte ‘liquida’, capace di mescolarsi e dialogare, disponibile al cortocircuito con l’altro da sé. Con la musica poi il rapporto è primigenio e ‘radicale’: la poesia nasce musica.
Sejon Veshaj intervista Diego Ameixeiras
Diego Ameixeiras nasce a Losanna nel 1976, ma studia e cresce in quella che è la sua ‘vera’ città natale, Ourense. Ha all’attivo diverse opere di genere noir che hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Con il suo terzo romanzo Tres segundos de memoria (2006) è vincitore del Premio Xerais. Nel 2009 pubblica Dime algo… Continua a leggere Sejon Veshaj intervista Diego Ameixeiras
Marco Vitale intervista Maria Rosaria Valentini
Maria Rosaria Valentini è scrittrice e poeta. Si laurea in germanistica presso l’università “La Sapienza” di Roma. Fra le sue pubblicazioni: il racconto Quattro mele annurche e il romanzo breve Antonia (Gabriele Capelli Editore), Mimose a dicembre (Keller Editore), Magnifica (Sellerio) e Il tempo di Andrea (Sellerio). Magnifica ha vinto il premio umanistico “Onor d’Agobbio” Città… Continua a leggere Marco Vitale intervista Maria Rosaria Valentini
Marco Vitale intervista Elio Pecora
Venivo da Napoli, dove avevo vissuto anni di studi e di letture, anche di malinconie e di inquietudini. Avevo compiuto da qualche mese trent’anni e a Roma trovai in me stesso un’allegria e una curiosità che non mi conoscevo. M’accadde, prima in una libreria allora notissima, in cui lavorai per alcuni mesi, di incontrare diversi scrittori ed artisti, ne vennero le prime amicizie e frequentazioni. Era un tempo ancora assai vivo di Roma, non funestata dal traffico delle auto, dalle folle trabocchevoli, da un compiaciuto disfacimento.
