La poesia è un’arte amichevole ed è l’unica arte ad aver cambiato, nel tempo, il suo medium di trasmissione: dall’oralità alla scrittura (ed oggi, con buona pace degli accademici, torna a farsi oralità). Questo ne fa un’arte ‘liquida’, capace di mescolarsi e dialogare, disponibile al cortocircuito con l’altro da sé. Con la musica poi il rapporto è primigenio e ‘radicale’: la poesia nasce musica.
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Sejon Veshaj intervista Diego Ameixeiras
Diego Ameixeiras nasce a Losanna nel 1976, ma studia e cresce in quella che è la sua ‘vera’ città natale, Ourense. Ha all’attivo diverse opere di genere noir che hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Con il suo terzo romanzo Tres segundos de memoria (2006) è vincitore del Premio Xerais. Nel 2009 pubblica Dime algo… Continua a leggere Sejon Veshaj intervista Diego Ameixeiras
Marco Vitale intervista Maria Rosaria Valentini
Maria Rosaria Valentini è scrittrice e poeta. Si laurea in germanistica presso l’università “La Sapienza” di Roma. Fra le sue pubblicazioni: il racconto Quattro mele annurche e il romanzo breve Antonia (Gabriele Capelli Editore), Mimose a dicembre (Keller Editore), Magnifica (Sellerio) e Il tempo di Andrea (Sellerio). Magnifica ha vinto il premio umanistico “Onor d’Agobbio” Città… Continua a leggere Marco Vitale intervista Maria Rosaria Valentini
Marco Vitale intervista Elio Pecora
Venivo da Napoli, dove avevo vissuto anni di studi e di letture, anche di malinconie e di inquietudini. Avevo compiuto da qualche mese trent’anni e a Roma trovai in me stesso un’allegria e una curiosità che non mi conoscevo. M’accadde, prima in una libreria allora notissima, in cui lavorai per alcuni mesi, di incontrare diversi scrittori ed artisti, ne vennero le prime amicizie e frequentazioni. Era un tempo ancora assai vivo di Roma, non funestata dal traffico delle auto, dalle folle trabocchevoli, da un compiaciuto disfacimento.
Erinda Islami intervista Anna Belozorovitch
Ci sono moltissimi rapporti possibili tra l’arte del linguaggio e l’arte della parola. Ma tra queste, credo che la fotografia e la poesia in particolare modo possiedono una parentela molto stretta. Si tratta di uno sguardo immediato e significativo nel suo insieme. Si tratta della proposta di un punto di vista che forse vedono anche altri, diversamente. Mi sembra che il contatto tra le due – anche in quei casi in cui l’una accompagna l’altra, nelle diverse combinazioni possibili – sia estremamente spontaneo e fruttuoso.
