La fortuna della Divina Commedia in genovese
Categoria: L’Italiano
“Morire in altra lingua”. Nuovi versi dall’esilio di Gëzim Hajdari
Stimola contraddizioni la lettura del nuovo e rilevante contributo che Gëzim Hajdari ha da poco offerto alle nostre lettere, a quelle europee e non solo, con la raccolta bilingue Cresce dentro di me un uomo straniero / Ritet brenda meje një njeri i huaj
“Sul tradurre”. Snežana Milinković conversa con Claudio Magris
Il mio è un mestiere molto importante, fare l’insegnante. Ti permette di creare un rapporto diretto e concreto con chi si ha di fronte, è come mandare un messaggio in una bottiglia. La mia esperienza di insegnamento mi ha aiutato a spiegare il mio rapporto con i lettori: in entrambi i casi si parla con persone sempre diverse.
Silvio Mignano intervista Eliza Macadan
Io vedo con gli occhi della mente. Io vedo qualcosa che vorrei riprodurre, ridare, condividere con gli altri nella comunicazione.
A centocinquant’anni dalla Colombiade, poema rinascenziale dell’Ottocento genovese
Tra i diversi anniversari e ricorrenze che anche in ambito letterario riguarderanno il 2020, dubito fortemente che qualcuno si ricorderà del 150° della pubblicazione dell’opera maggiore di Luigi Mi-chele (Michê) Pedevilla (1815-1877), A Colombiade, apparsa appunto nel 1870; e sono anche pronto ad ammettere serenamente che questo poema di 2.570 ottave in 20.560 endecasillabi raggruppati in 20 canti non meriti di essere riportato agli onori del mondo per le sue intrinseche qualità estetiche e letterarie, che pure qua e là, nell’innegabile modestia del testo nel suo complesso, emergono in qualche sprazzo di vera poesia.
