Dopo aver letto la bella introduzione di Andrea Bedetti e la postfazione di Renzo Cresti, ci si domanda che cosa resti ancora da aggiungere. Eppure, proprio questa è la forza del libro di Carlo Alessandro Landini: non invita soltanto a essere letto, ma costringe il lettore a prendere posizione. Per Andrea Bedetti, Landini è una… Continua a leggere Contra Analyticos
Tag: critica
A proposito di Emilio Cecchi. Dialogo con Caterina Miracle Bragantini
Ho apprezzato molto il tuo lavoro, perché si tratta di un lavoro di “ricerca di prima mano”, che si basa spesso su fonti inedite. Ti chiedo, innanzitutto, perché hai scelto di scrivere una biografia intellettuale e non una semplice biografia di Emilio Cecchi? In effetti, la ricerca che ha portato a questo libro nasce proprio… Continua a leggere A proposito di Emilio Cecchi. Dialogo con Caterina Miracle Bragantini
Antonello Tolve, Idea della pedagogia dall’arte alla critica e viceversa
Nell’ambito delle regole complesse che governano il panorama contemporaneo delle arti, è sempre più urgente una presa di coscienza e una responsabilizzazione degli intellettuali il cui volto aderisce, con sempre maggiore insistenza, sui brani dell’educazione e della didattica. Dinamiche creative e pedagogiche si incontrano in questo volume per affrontare tematiche sul vivente, prospettive che sfuggono… Continua a leggere Antonello Tolve, Idea della pedagogia dall’arte alla critica e viceversa
L’eterno ritorno di Longhi. Lo scrittore che si fece storico dell’arte (e viceversa)
«J’ai deux amours / Mon pays et Paris». Chissà se Roberto Longhi, un giorno dei suoi tanti giorni parigini, uscendo dal Louvre ha fischiettato questo successo, indimenticabile, di Joséphine Baker del 1930: «Par eux toujours / Mon cœur est ravi» e via discorrendo. Magari pioveva. E Longhi, con la sua mente bruciata dalle immagini appena… Continua a leggere L’eterno ritorno di Longhi. Lo scrittore che si fece storico dell’arte (e viceversa)
Contro la maschera di Lindoro. Un profilo di Giulio Bollati
Il verdiano Duca di Mantova non disdegna, – ogni melomane un filo accorto lo sa –, di mescolarsi al popolo e di sedurre l’altera moglie del Conte di Ceprano, ma anche l’umilissima Gilda, la figlia del proprio buffone. Memorabile la scena del Rigoletto in cui, avendo udito il Duca che Gilda non lo avrebbe amato… Continua a leggere Contro la maschera di Lindoro. Un profilo di Giulio Bollati
