Lasciate che l’immagine del grande combattimento sbocci dall’ebbrezza come un’orchidea rosso-sangue, accesa di dorate strisce di fuoco. E’ un’opera d’arte di quelle che danno gioia agli uomini. Ernst Jünger, Fuoco e sangue, 1925 L’uomo occidentale della nostra epoca vince il «demonico» attraverso la forma. La sua magia è la costruzione tecnica… Lo Stato è il… Continua a leggere Antiarte, «regalità sacrale», «potenza». Julius Evola tra estetica e politica nel periodo dell’entre-deux-guerres (da Futur-Dada al «tradizionalismo integrale»)
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L’inganno del pensiero. Julius Evola cento anni fa
Già nel 1925 Julius (Giulio) Evola è quel che si dice un uomo che guarda al mondo della cultura in ogni aspetto produttivo, intuitivo e gnoseologico. Cultura nel senso di cui direbbe Wilhelm Dilthey: un insieme, un’unione indissolubile, un aristotelico sinolo, un composto di individualità – Evola la chiamerebbe: equazione personale o personalità – e… Continua a leggere L’inganno del pensiero. Julius Evola cento anni fa
A tavola con l’atanor. Carlo Pulsoni dialoga con Carlo Fabrizio Carli
Il tavolo, in legno dipinto, misura all'incirca 80x80 centimetri ed è alto 50. Fu ideato e realizzato da Julius Evola nel quinquennio 1921 - 1925, nel pieno della sua attività dadaista, poco prima della brusca interruzione del suo impegno di artista d'avanguardia, che egli aveva esplicato tanto in campo pittorico, che poetico e teorico.
