Il termine "realismo" è forse troppo generico e compromesso. Diciamo che io sono (come ho scritto in La bella vista) "fedele al mondo", che "credo / (...) ai paesi, alle navi, al cielo...". Non cerco di andare oltre, di frantumare la realtà, di suggerire dimensioni altre e ulteriori.
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Maristella Petti intervista Alexandre Pilati
La mia vicinanza con Pasolini si deve soprattutto alla lettura del libro Le ceneri di Gramsci. Si tratta di un libro poco conosciuto in Brasile e, per questo, sono entrato in contatto con lui tardi, quando ero già professore all'università.
Fethia Moussa intervista Fethi Nagga
L’intervista analizza la situazione della Cattedra d’Italiano dell’Università di Tunisi "El Manar" (Tunisia) e si occupa dei motivi per cui i giovani tunisini decidono di studiare la nostra lingua
Cinzia Franchi intervista Vera Gheno
Forse quando parlo della lingua dei social ai ragazzi, e loro rimangono stupiti nello scoprire che anche quello che sentono come il loro gergo può essere studiato con la serietà di un trattato seicentesco. Un argomento che va forte a Firenze, al laboratorio di italiano scritto, è la questione dei neologismi, ovvero come si creano le parole nuove e come entrano nel vocabolario; a Siena, al laboratorio di informatica, gli studenti sono sempre affascinati dagli albori della storia del web.
Paolo Silvestri intervista Julijana Vuco
L’intervista analizza la situazione della Cattedra d’Italiano di Belgrado e del Montenegro e si occupa dei motivi per cui i giovani della ex Jugoslavia decidono di studiare la nostra lingua
