In Ammennicoli, Maurizio Soldini elabora una poetica della minima rivelazione, un’estetica dell’insignificante che si trasforma in dispositivo conoscitivo. Il titolo, volutamente dimesso, chiama il lettore a un patto di discrezione: qui non si offre il mondo nella sua interezza, ma nelle sue minuzie, nei suoi residui, in ciò che Blanchot avrebbe definito l’infimo che insiste,… Continua a leggere La realtà che sopravvive allo sguardo
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Maria Gioia Tavoni intervista Alessandro Soldini
L’incompletezza di un oggetto, di una collezione la rende interessante e dà l’impressione che ci sia la possibilità di completarla
