Interventi

Processo a K.: Orson Welles e la metafisica di Kafka

Sono passati più di cinquant’anni dal film di Welles sul “Processo”, difficile vederlo anche in qualche sala d’essai e tantomeno alla televisione. Non è certo il suo miglior film, non è The Touch of Devil (L’infernale Quinlan) o Quarto potere, ma non solo è pur sempre un film di Welles, è anche e soprattutto un “confronto” aperto fra uno dei grandi registi del secolo scorso e un punto di svolta della letteratura mondiale. Un confronto su un tema più attuale che mai. Piacerebbe che se ne discutesse nelle scuole e nelle università. L’articolo che segue è su una delle possibili interpretazioni dell’inquietante tema.

Orson Welles e la metafisica di Kafka

L'autore

Luigi Cimmino
Luigi Cimmino
Luigi Cimmino insegna Gnoseologia, Filosofia della Mente e Paradigmi Etici all'Università di Perugia. Si interessa in particolare di teoria della conoscenza e di ontologia (specificamente l'ontologia del tempo), ma ha scritto anche testi di filosofia morale  Fra le sue ultime monografie Tempo ed esperienza. Intenzionalità, azione, filosofie del tempo (Aguaplano, Perugia 2019) e Introduzione all'epistemologia della mente (Rubbettino, Soveria Mannelli 2014). Di prossima pubblicazione Paradigmi etici (Aguaplano) e Narciso in frantumi. L'umano e il suo bisogno di una seconda identità (Rubbettino).