Sono passati più di cinquant’anni dal film di Welles sul “Processo”, difficile vederlo anche in qualche sala d’essai e tantomeno alla televisione. Non è certo il suo miglior film, non è The Touch of Devil (L’infernale Quinlan) o Quarto potere, ma non solo è pur sempre un film di Welles, è anche e soprattutto un “confronto” aperto fra uno dei grandi registi del secolo scorso e un punto di svolta della letteratura mondiale. Un confronto su un tema più attuale che mai. Piacerebbe che se ne discutesse nelle scuole e nelle università. L’articolo che segue è su una delle possibili interpretazioni dell’inquietante tema.
Orson Welles e la metafisica di Kafka
L'autore

- Luigi Cimmino ha insegnato Gnoseologia e Filosofia della mente e insegna Paradigmi etici all'università di Perugia. Monografie recenti: Tempo ed esperienza. Intenzionalità, azione, filosofie del tempo, Aguaplano, Perugia 2020; Introduzione all'epistemologia della mente, Rubbettino, Soveria Mannelli 2012; Narciso in frantumi: l'umano e il suo bisogno di una seconda identità, Rubbettino 2023.
Ultimi articoli
In primo piano12 Agosto 2026Solipsismo: cosa so delle altre menti?
In primo piano17 Maggio 2026Distrazioni di traduzione
avvenimenti18 Aprile 2026La dialettica amico-nemico rivisitata
In primo piano18 Marzo 2026Accadde domani, accadrà ieri
