L’immagine di copertina è di Enrico Pulsoni
È cosa nota che all’origine delle guerre vi è la volontà di conquistare nuovi territori e magari con terre più o meno rare, impadronirsi di giacimenti di petrolio, e ora più che mai per fare proprie risorse idriche. Risulta pertanto paradossale ascoltare le raccomandazioni istituzionali sull’importanza della riduzione del consumo domestico dell’acqua, quando è noto che i nostri acquedotti ne perdono quantità industriali.
Le personalità artistiche del passato che oggi celebriamo soprattutto per le loro opere pittoriche, scultoree e architettoniche, erano per la maggior parte assoldati come tecnici di altissima formazione per realizzare fortificazioni e, nel contempo, opere di deviazione o canalizzazioni di fiumi e corsi d’acqua. A questi artisti veniva dato il compito di affrontare due battaglie vitali per la popolazione: da un lato gli eserciti dei nemici invasori, dall’altra contrastare la generalessa Siccità, madre di tutte le carestie.
Leonardo da Vinci è stato uno dei tanti ingegneri che si distinto in entrambe le suddette attività come anche in numerose altre.
Il catalogo Terra d’acqua. La rete dell’ alta valle del Tevere dalla cartografia di Leonardo alle proprietà dei Bufalini, a cura di Veruska Picchiarelli e Francesca Mavilla per i tipi di Volumnia, è da consigliare a tutti i nostri amministratori affinché prendano spunto per la precisione dei documenti nella dettagliata descrizione dei lavori da eseguire e il controllo in corso d’opera degli stessi.
Il volume racconta puntigliosamente la microstoria del Castello Bufalini, come notano i prefatori Costantino D’Orazio e Veruska Picchiarelli, in cui emerge la figura di Leonardo, che studia i corsi d’acqua della proprietà nobiliare, dando luogo alla fortuna della famiglia nei secoli.
Il catalogo presenta numerosi saggi, il primo dei quali si deve a Margherita Melani che trova nei disegni di Leonardo aspetti modernissimi relativi all’orografia e alla topografia, mentre Sara Taglialagamba evidenzia la concezione mistica di Leonardo secondo la quale la natura si tramuta nella magia dell’arte. La dettagliata documentazione dell’utilizzo concreto della fortificazione e della rete idrica da parte della famiglia Bufalini è il tema affrontato da Nadia Barzigotti. A seguire Loretta Zazzi studia meticolosamente l’attività dei vari molini dislocati nelle vaste proprietà della famiglia Bufalini. Conclude il volume lo studio di Lucia Bertollo e Francesca Mavilla sull’archivio familiare, dal quale emerge oltre alla storia della casata, la trasformazione del territorio e il ruolo fondamentale delle risorse fluviali.
Non possiamo non menzionare che il presente catalogo è stato possibile grazie al generoso contributo della ditta Kemon della famiglia Nocentini, a dimostrazione di quanto l’imprenditoria illuminata tenga a cuore il proprio territorio.
L'autore

- Enrico Pulsoni è il direttore di Insula europea (http://www.insulaeuropea.eu/enrico-pulsoni/)
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