La mostra One Work, One Secret. William Blake’s The Beggar’s Opera (5–10 novembre 2025) presenta per la prima volta in Italia un’incisione di William Blake del 1790, tratta da un dipinto di William Hogarth che raffigura l’atto terzo, scena undicesima della celebre commedia satirica The Beggar’s Opera di John Gay (1728). L’opera, giunta eccezionalmente a Perugia, costituisce un momento di incontro straordinario fra tre protagonisti della cultura britannica del XVIII secolo — Gay, Hogarth e Blake — le cui visioni artistiche e sociali si intrecciano in una riflessione condivisa sul potere delle immagini e sul ruolo dell’arte nella comprensione del reale.

In questo contesto l’incisione di Blake viene presentata non soltanto come una testimonianza artistica di eccezionale valore tecnico, ma come crocevia di linguaggi e immaginari, capace di restituire la tensione creativa e intellettuale di un artista che già negli anni Novanta del Settecento guardava oltre i confini della rappresentazione tradizionale.
La scelta di Hogarth come modello visivo permette inoltre di leggere in filigrana il dialogo di Blake con la tradizione satirica inglese, che egli trasforma in visione simbolica e morale, prefigurando le sue grandi creazioni poetico-profetiche. Accanto all’incisione è esposto un piccolo manoscritto coevo, strettamente legato all’opera, che ne amplia il contesto storico e documentario.
L’allestimento valorizza il rapporto tra opera, testo e spettatore attraverso strumenti digitali, proiezioni e ricostruzioni multimediali, pensati per favorire un’esperienza immersiva e per invitare il visitatore a una lettura interdisciplinare: un modo per restituire non solo l’immagine, ma il movimento delle idee che la generano.
A corredo dell’esposizione, si terranno due giornate di studio internazionali, Visionary Crossroads: William Blake’s Intermedial Aesthetics (6–7 novembre 2025), dedicate ad approfondire l’estetica intermediale di Blake e la sua capacità di concepire la creazione artistica come un atto simultaneamente visivo, poetico e sonoro. Le giornate riuniranno studiosi di storia dell’arte, letteratura, filosofia e musica provenienti da diversi paesi, impegnati in un confronto interdisciplinare sulla complessità e l’attualità del pensiero blakiano nel contesto europeo.
Attraverso interventi, dialoghi e proiezioni, il convegno intende restituire la vitalità e la forza visionaria del lascito di Blake, la sua costante capacità di ispirare nuove forme di interpretazione e di immaginazione, oltre ogni confine disciplinare.
L'autore
- Annalisa Volpone è professore associato in letteratura inglese presso l’Università degli Studi di Perugia e condirettore del CEMS (Centre for European Modernism Studies). Ha pubblicato diffusamente sul modernismo e sul postmodernismo, sulla poesia e la narrativa inglese del diciottesimo e del diciannovesimo secolo. I suoi ambiti di ricerca includono i rapporti tra letteratura e scienza (in particolare le neuroscienze) e il postumano.


