Riprendendo dei versi ben noti di Montale (“codesto solo oggi possiamo dirti / ciò che non siamo, ciò che non vogliamo”), non siamo in grado di definire, se non per negazione, cosa sia questo volume: non è il catalogo della mostra Sacrificio e silenzio che s’inaugurerà il 14 marzo presso la Galleria Biffi, né è una collettanea filosofico-letteraria… Continua a leggere Sacrificio e silenzio, a cura di Carlo Pulsoni e Carlo Scagnelli, Passignano s.T. e Biffi Arte, 2013.
Autore: Carlo Pulsoni
A spasso con il diavolo per le vie di Mosca. Dialogo con Oliviero Diliberto
Un classico è ciò che resta, ovviamente. Ma nel caso nostro, Il Maestro e Margherita è "classico" proprio perché, tra l'altro, è frutto di una "conquista" (per dirla con Eliot): l'autore rimedita, infatti, e ricostruisce, dopo averla destrutturata, tutta una tradizione precedente (si pensi solo ai racconti evangelici e alla precedente letteratura "diavolesca" cui Bulgakov attinge), ma che vive completamente di vita nuova e del tutto originale nella nuova scrittura.
400 anni di Matteo Ricci. L’attualità del missionario scienziato. Dialogo con Gianni Criveller
L'eredità del missionario maceratese continua a fare del bene: è come un filo che, seppur sottotraccia, mantiene la Cina e la chiesa in qualche modo legati. Papa Francesco ha dichiarato di essere vicino alla Cina e che essa "è un popolo grande, cui voglio molto bene".
“Il taccuino dorato” visto da occhi israeliani (Carlo Pulsoni dialoga con Tamar Herzig)
Nella società israeliana, anche oggi (infatti, anche se sono cambiate molte cose dai primi anni '90, certe norme e aspettative di genere sono rimaste invariate, e addirittura sono diventate più conservative), le ragazze sono educate a vedere il diventare mogli e madri come lo scopo principale da raggiungere nella vita adulta.
Carlo Pulsoni intervista Abelardo Linares
Le novità nella ricerca storica dipendono solitamente dalla frequentazione degli archivi e dal ritrovamento di documentazione inedita. In merito alla Guerra civile spagnola resta ancora molto da investigare negli archivi europei e americani, ma in questo caso gli archivi non sono le uniche fonti principali. Le riviste, foglietti e libri di ogni genere sono anche importanti: il loro numero è tanto grande che non si può dire che siano stati analizzati e valorizzati nel loro insieme dagli storici e altri studiosi. In qualche caso non è la mancanza d'informazione il problema principale, ma il suo opposto.
